domenica 8 settembre 2013

Il prezzo di una vita - Trama completa (prima parte)



CAPITOLO 1

Nella città di Campeche alla fine del secolo XIX, Riccardo Montes de Oca (Enrique Rocha), vive insieme alle sue cugine Matilde (Alma Muriel) e Miriana (Connie de la Mora).
Matilde è da sempre innamorata di Riccardo, il quale però ha occhi solo per Miriana che considera la più bella, pura e innocente delle donne, la persona ideale per diventare sua moglie.
Miriana, però, non ricambia il cugino poiché è innamorata dell'umile pescatore Enrico San Romano (Eduardo Yanez) e sta progettando di sposarlo in segreto dopo aver scoperto di essere incita di lui.
Matilde è gelosa di tutte le attenzioni di Riccardo verso la sorella, la quale ha sempre avuto più di lei, soprattutto quando, di ritorno dai suoi viaggi, l'uomo portava sempre dei regali costosissimi e preziosi a Miriana, mentre a lei oggetti molto semplici e di valore inferiore.
Miriana, invece, è molto ingenua e non immagina minimamente di non potersi fidare della sorella e le confida ogni cosa, compresa la sua relazione con Enrico e il fatto che i due abbiano deciso di sposarsi in segreto.

Matilde approfitta subito della rivelazione della sorella per metterla in cattiva luce con Riccardo, sperando così di poterlo conquistare.
Ma non tutto va come lei crede. Infatti, dopo aver rivelato il giorno e l'ora del matrimonio segreto tra Enrico e Miriana, Riccardo fa arrestare il suo rivale proprio mentre sta per pronunciare il suo sì davanti all'altare, accusandolo del furto di alcuni gioielli di famiglia.
Nonostante tutto, però, il rapporto con Matilde rimane pressapoco lo stesso e tutte le attenzioni continuano ad essere rivolte solo ed esclusivamente a Miriana.

Riccardo sente odio nei confronti di Enrico e fa il possibile per aggravare la sua posizione, dato che la polizia non oserebbe mai opporsi ad un uomo rispettabile come lui.
Ma continua ad amare Miriana, anche se è sconvolto perché ha scoperto che è incinta di Enrico.
Spinto dalla rabbia fa rinchiudere la cugina nella sua stanza, vietandole di uscire e facendola piangere giorno e notte.
Matilde quindi non ottiene nulla perché, anche se sua sorella è rinchiusa nella sua camera, in casa di respira un'aria pessima e Riccardo è sempre più freddo e silenzioso e non fa che pensare a ciò che ha fatto Miriana.
La gelosia di Matilde si rafforza sempre più, spingendola a compiere delle azioni sempre più riprovevoli.
Miriana, intanto, continua a chiedere  del suo Enrico, e Matilde e Riccardo le fanno credere che sia morto in carcere. La donna è distrutta e riesce ad andare avanti solo perché porta in grembo il frutto del loro grande amore.
Arriva il giorno del parto e i Montes de Oca, dopo aver contattato un medico, il dottor Miranda, decidono di sbarazzarsi della creatura abbandonandola in un orfanotrofio e fanno uccidere il medico perché non possa parlare.
Miriana chiede di poter vedere suo figlio, ma la sorella le dice che è nato morto, lasciandola sconvolta.
Inoltre quest'ultima ordina a Teresa, la tata, di portar via il bambino, ma la donna non se la sente di abbandonarlo e lo consegna nelle mani di Bruna, una donna povera che abita nel villaggio dei pescatori, la quale si offre con molto piacere di accudire il figlio dell'uomo che ama.
Ad aiutarla c'è Pietro, un pescatore, e Vittorio Aldama, un socio di Riccardo, uomo ricco e facoltoso, che ama Bruna e vorrebbe sposarla, anche se non è ricambiato.


Riccardo crede che, dopo essersi sbarazzato del bambino, potrà sposare Miriana e nascondere a tutti che la donna abbia avuto un figlio, poiché ciò causerebbe un terribile scandalo per la famiglia Montes de Oca.
Matilde, allora, non potendo accettarlo, somministra alla sorella degli infusi speciali che la fanno sembrare morta e poi avvisa Riccardo della tragedia.
La notizia sconvolge tutti coloro che conoscevano la dolce Miriana, compresa Bruna, che comunica la tragedia ad Enrico.
L'uomo, rinchiuso in una cella in pessime condizioni, vorrebbe morire e raggiungere la sua amata, ma si fa forza per suo figlio Alessandro, che cresce con la sua amica e al quale vuole molto bene.
Matilde si occupa personalmente del funerale di Miriana, facendosi aiutare dal fedele servitore Alfio (
Carlos Cardán), un uomo rozzo e ripugnante, che in cambio del suo silenzio le chiede dei favori sessuali.
Alfio riempie la bara di Miriana con dei candelabri e altri oggetti pesanti, in modo da non dare nell'occhio.
Riccardo, credendo di aver perso per sempre la donna che ama, è fuori di sè e, dopo il funerale, decide di lasciare la tenuta e di partire per un viaggio in Europa.
Ancora una volta Matilde non è riuscita ad ottenere ciò che voleva e, nonostante abbia rinchiuso sua sorella nei sotterranei della tenuta facendo credere a tutti che fosse morta, vede allontanarsi da lei l'uomo che ama, ancora una volta.
I giorni passano e la povera Miriana è rinchiusa in una cella nei sotterranei della tenuta, al buio, sola e sofferente. Col tempo la giovane diventa pazza e vaga alla ricerca di suo figlio attraversando corridoi e passaggi segreti, ma è sempre riportata in cella da Alfio, che la tratta con violenza e disprezzo. L'unica persona che si occupa di Miriana con affetto è Mirta, una donna muta che Alfio ha messo accanto a lei.
Passano sette anni e Alessandro, figlio di Miriana ed Enrico è ormai cresciuto e fa visita al padre non appena le guardie glielo permettono.
Il bambino è molto legato al padre e aiuta Bruna a trovare un po' di soldi per sopravvivere, vendendo dei dolcetti.
Le condizioni di Enrico peggiorano sempre di più e l'uomo, ormai ammalato e in fin di vita, chiede di rivedere suo figlio per l'ultima volta. Poco prima di morire si fa promettere da Alessandro che vendicherà le sofferenze che i suoi genitori hanno dovuto patire, specialmente la sua povera madre, e che odierà per sempre i Montes de Oca.
Nel frattempo Riccardo invia una lettera a Matilde avvisandola che sta per tornare e che ha in serbo per lei una sorpresa.
Matilde si confida con la sua amica Isabella (Julieta Egurrola), contessa Valtierra e moglie di Raul de Marìn (Mario Casillas), la quale crede che Riccardo si sia deciso a tornare per sposarla.
In realtà Riccardo torna a Campeche con un'altra donna, Costanza, che ha sposato in Spagna.
Matilde è sconvolta e inizia ad odiare profondamente la sua rivale, una ragazza dolcissima e dalla salute molto fragile.
Nel giro di poco tempo Costanza scopre di aspettare un bambino. La notizia rende Matilde ancora più fuori di sè, tanto che la giovane è spaventata e teme che le stia per succedere qualcosa di brutto.
Così, dopo aver partorito la sua creatura, Anna Cristina, Costanza scrive una lettera raccontando tutto ciò che le è successo in quei mesi di convivenza con Matilde e dei suoi sospetti sulla donna, di come abbia tentato di avvelenarla, gelosa del suo matrimonio con Riccardo.
Costanza nasconde la lettera in un baule e consegna la chiave a Teresa, l'unica di cui si fida, facendosi promettere di aprire la cassa solo quando sua figlia sarà grande.
Teresa non capisce bene il discorso della sua padroncina, ma accetta volentieri.
Purtroppo a questo punto della storia succede l'inevitabile: Costanza viene assassinata da Matilde.
Riccardo ha perso nuovamente la compagna, ma ciò non lo avvicina alla cugina, verso la quale prova sempre affetto e ammirazione, ma mai amore.
A casa Montes de Oca ci sono varie domestiche, tra le quali Emilia, che diventa l'amante di Riccardo. La ragazza è stanca di vivere nella miseria e di essere umiliata dai padroni, e dopo aver rubato i soldi di Riccardo, prende le sue cose e scappa via, abbandonando suo marito Giannino, il cocchiere, e la figlioletta, Ursula.
Riccardo si accorge di essere stato derubato ma capisce che se rivela la cosa, la famiglia capirebbe che Emilia è entrata nella sua stanza (che non era compresa nelle sue mansioni) e verrebbe a conoscenza della loro relazione, per cui decide di tacere.
Intanto Vittorio Aldama, il socio di Riccardo, fa visita a Bruna, chiedendole di sposarlo.
La donna, che ha sempre rifiutato la proposta, finisce per accettarla, poiché Alessandro è rimasto orfano e da sola non riesce a dargli tutto ciò di cui ha bisogno.
Così i tre partono per l'Europa e Alessandro cresce in un ambiente totalmente diverso da quello a cui è abituato.

Diciotto anni più tardi, Alessandro (Eduardo Yanez), rimasto solo a causa di un tragico incidente nel quale sono morti sia Vittorio che Bruna, dopo aver terminato gli studi finanziari, è un uomo molto ricco, proprietario anche di una compagnia di navigazione.
Alessandro decide che è arrivato il momento di tornare a Campeche per vendicarsi di tutte le sofferenze che la famiglia Montes de Oca ha fatto patire ai suoi genitori, proprio come aveva promesso a suo padre il giorno della sua morte.

Il giovane si mette così in viaggio su una nave di sua proprietà chiamata "Il Gabbiano" insieme al suo fedele amministratore Diego Alvarez (Miguel Manzano) e il nipote di quest'ultimo, Gabriele (Gerardo Acuña).
Sulla nave si trovano anche Riccardo Montes de Oca con sua figlia Anna Cristina, che si è appena diplomata. La ragazza, è ormai diventata una donna molto bella, intelligente e con la passione per la fotografia.
In viaggio per il Messico c'è anche Emilia, l'ex domestica di casa Montes de Oca, la quale si è arricchita negli anni aprendo un bordello, insieme alle sue cinque pupille, che fingono di essere delle dame di buona famiglia che si stanno recando a Campeche per una gita culturale.
In realtà Emilia, che ora è una donna matura e sensibile, vuole tornare nella sua città d'origine per ritrovare sua figlia Ursula, che aveva abbandonato.
La ragazza si trova ancora presso la famiglia Montes de Oca, insieme al padre Giannino, che si è ammalato ed è in fin di vita.
Ursula è piena di risentimento verso la donna che l'ha abbandonata e non sopporta il padre, che continua a lamentarsi e di cui si deve prendere cura. Come era successo anni prima con la madre, anche Ursula diventa l'amante di Riccardo e tenta di approfittarne per trarne dei vantaggi.
Venuta a conoscenza del segreto di Matilde riguardo a sua sorella Miriana, inizierà a minacciarla in cambio di favori, diventando in breve tempo la governante e dando ordini alle altre domestiche che l'avevano sempre trattata male.
Ma ritorniamo alla nave e ai personaggi che viaggiano verso il Messico....
Sul "Gabbiano" c'è anche la gitana Jimena (Mariana Levy), una ragazza bella e simpatica, che è in compagnia di sua zia Carmen, donna che l'ha rapita quando era molto piccola, e il suo promesso Gregory, che ha pagato una bella somma di denaro a Carmen per averla in sposa.
E poi c'è l'affascinante Federico Torres Landa (Eduardo Palomo), un nobile squattrinato che finge di possedere ancora una grande fortuna, ma che in realtà, a causa di debiti di gioco, è in rovina.

Alessandro conosce Anna Cristina e ne rimane affascinata fin da subito.
Il primo incontro tra i due, però, è burrascoso: abituato ad avere tutte le donne ai suoi piedi, il giovane la bacia contro la sua volontà e viene schiaffeggiato.
Sorpreso e offeso da una reazione così violenta, Alessandro giura a se stesso che in un modo o nell'altro avrà quella donna, anche al costo di comprarla (da qui il titolo originale "Yo compro esa mujer").
Anna Cristina continua a respingere Alessandro e si fa corteggiare da Federico, che il padre crede sia un ottimo partito e marito ideale per lei.
Dopo vari battibecchi, i due giovani si arrendono all'amore e si promettono di non separarsi.
Ma le cose non vanno per il verso giusto e alcuni malintesi li allontanano nuovamente.
Alessandro ritrova sulla nave la sua vecchia amica, Emilia, e inizia a vedersi sempre più con lei e con le sue pupille, Georgette, Cocò, Brigitte, Susù e Fifi.

Ciò suscita la gelosia di Anna Cristina, che crede che Alessandro la stia prendendo in giro.
Allo stesso modo, vedendola con Federico, che Riccardo la obbliga a frequentare, il giovane Aldama si sente ingannato dalla donna che ama.
Il viaggio termina e la nave arriva finalmente in Messico.
Alessandro raggiunge un suo dipendente, Oscar de Malter (
Miguel Ángel Ferriz), un losco individuo che in realtà trama alle spalle del suo padroen e si occupa di traffico d'armi per conto di Fiorenzo Castilla (Bruno Rey), un uomo appartenente all'alta società, amico di famiglia dei Montes de Oca.
Riccardo e Anna Cristina rivedono dopo tanto tempo Matilde, la quale non vedeva l'ora di riabbracciare il suo amato ma non sopporta la figlia di Costanza.


CAPITOLO 2

Anna Cristina vorrebbe rivedere Alessandro e trova appoggio e sostegno in Teresa, proprio come era accaduto a sua madre Costanza e a Miriana.
La giovane racconta alla sua tata di essersi innamorata sulla nave che l'ha condotta in Messico e le dice che non vuole sposare Federico Torres Landa, come invece vorrebbe suo padre.
Nel frattempo anche Alessandro è alla ricerca della sua amata, di cui però conosce solo il nome.
Ma i due non sono gli unici innamorati della storia: c'è anche il giovane Gabriele, nipote dell'amministratore di Alessandro, il fedele Diego Alvarez, che ama una sconosciuta, la misteriosa Stella.

(Gabriele sulla nave conosce una ragazza, la bella Jimena, la gitana che è diventata molto amica di Anna Cristina. Jimena si innamora di Gabriele a prima vista ma, vergognandosi della sua condizione sociale, con l'aiuto di Anna Cristina, decide di cambiare identità, diventando Stella, una ragazza dell'alta società, proprio come l'amica.Jimena comincia a frequentare la prima classe e una sera, durante la festa in maschera organizzata dal capitano de "Il Gabbiano", decide di avvicinarsi a Gabriele, il quale se ne innamora pur non conoscendo il suo volto.Dopo aver ballato tutta la sera, i due innamorati si ritrovano sul ponte della nave e si nascondono in una scialuppa di salvataggio dove parlano e si scambiano un bacio. Jimena non può togliersi la maschera e quando Gabriele glielo chiede, fugge via. Gabriele rivede la sua dolce Stella solo un'altra volta, ma l'incontro è molto breve.)

Una volta arrivato a Campeche, Gabriele cerca Stella ovunque ma senza ottenere risultati.
Quando crede di averla persa per sempre, incontra per strada la bella Jimena, la quale gli legge la mano e gli dice che la sua amata è molto vicina.
Gabriele inizialmente non vuole ascoltarla ma, quando si rende conto che la gitana conosce cose che solo lui poteva sapere, comincia a frequentarla, sperando di trovare il modo di rivedere Stella, senza immaginare che ce l'ha proprio davanti agli occhi.

A Campeche Jimena ritrova anche la sua amica Anna Cristina e inizia a frequentare casa sua, suscitando l'ira di Matilde.
La giovane non ha un bel rapporto con la zia, che reputa troppo all'antica, e cerca appena può di uscire a scattare fotografie e a fare passeggiate in compagnia di Teresa per non dover subire i suoi sermoni.
Su consiglio di Isabella, Matilde però capisce che non deve inimicarsi la nipote se vuole conquistare Riccardo, e così cambia atteggiamento, facendola uscire di più e permettendo a Jimena di farle visita ogni volta che vuole.
Inoltre c'è da dire che a casa Montes de Oca è proibito parlare del passato: Riccardo diventa furioso se si nomina Costanza, o ancora di più Miriana.
E ciò suscita la curiosità di Anna Cristina, la quale sa poco di sua madre e ancor meno di sua zia Miriana.
"Anche se sono morte, Costanza e Miriana sono ancora vive per Riccardo" afferma Matilde, pensando che tutto ciò che ha fatto le è servito a poco, visto che suo cugino non si è avvicinato a lei e che il ricordo delle due donne suscita in lui ancora delle forti reazioni.
Un giorno Teresa confessa ad Anna Cristina di avere per lei una lettera di sua madre, scritta poco prima di morire, che ha nascosto alla tenuta, poiché Costanza l'aveva pregata di consegnarla solo a sua figlia perché non si fidava di nessuno in quella casa.
Per poco Matilde non ascolta la conversazione tra le due, ma Teresa riesce a cavarsela bene a non farla insospettire.
In seguito ad una delle tante visite di Jimena, Anna Cristina viene a sapere che la zingara ha scoperto dove abita Alessandro e la incarica di fare da tramite tra lei e il suo amato.
E così Anna Cristina e Alessandro si rivedono e si ritrovano più innamorati che mai.

La giovane gli spiega che suo padre vuole darla in sposa a Federico e che lei farà di tutto per stare con lui, anche a costo di scappare di casa.
I due promettono di rivedersi ma le cose si complicano: Anna Cristina dà appuntamento ad Alessandro alla chiesa di San Romano, ma Riccardo, suo padre, la obbliga a fare una passeggiata con lui insieme a Matilde, Federico, Isabella e suo marito Raul, e il loro figlio Michele.
Anna Cristina non riesce ad avvertire in tempo Alessandro e così il giovane vede la sua amata in compagnia del promesso e di tutti gli altri.
Riccardo, che non vuole che sua figlia si avvicini ad uno come Alessandro, gli dice di allontanarsi perché è un poveraccio e non è degno nemmeno di nominare il nome di Anna Cristina.
Alessandro reagisce male e quasi vorrebbe fare a botte con Riccardo, ma viene fermato da Michele.
Anna Cristina è disperata perché quella sera avrebbe voluto parlare con il padre per spiegargli che voleva sposare Alessandro ma, dopo l'episodio dell'aggressione, sarebbe stato praticamente inutile poiché Riccardo non accetterà mai che un ragazzo come Aldama possa sposare una ragazza come sua figlia.
Anna Cristina inizia a pensare alla fuga e si confida con la tata e con Jimena, poichè mai e poi mai potrebbe sposare un uomo che non ama.
Un giorno Anna Cristina mostra a Teresa una foto che ha scattato a suo padre e a Federico sulla nave, dove si intravede anche Alessandro.
Teresa rimane sconvolta poiché il giovane della foto è identico ad Enrico San Romano. La donna ricorda così il piccolo che consegnò nelle mani di Bruna e che poi si era poi trasferito all'estero e aveva preso il cognome del padre adottivo, Aldama, e capisce che si tratta proprio del figlio di Miriana.
La donna non può credere ai suoi occhi e, senza far capire nulla ad Anna Cristina, va a pregare la Madonna affinché non si ripeta 
la stessa storia di Miriana ed Enrico, che avevano sofferto tanto perché Riccardo non accettava il loro amore.
Intanto Alessandro si confida con Alvarez circa il suo piano di vendetta verso la famiglia Montes de Oca.  Egli, infatti, è entrato in affari con la famiglia che ha tanto fatto soffrire i suoi genitori, essendo l'unico erede dell'ex socio di Riccardo, Vittorio Aldama, ed è quindi intenzionato a portarla in rovina.
Un giorno Alessandro si reca al circolo di proprietà di Reneé Vidal (
Ramón Menéndez)
, un signore molto ricco innamorato di Matilde, dove si ritrovano tutti gli uomini più facoltosi di Campeche.
Ed è così che lì trova anche Raul de Marìn, altro socio di Montes de Oca (e quindi anche suo), e cerca di portarlo dalla sua parte poiché ha scoperto che l'uomo ha sottratto molto denaro alla società per pagare i suoi debiti di gioco, di nascosto da Riccardo e da Fiorenzo.
Al circolo Alessandro incontra anche Riccardo, arrivato poco dopo insieme a Federico.
Riccardo lo affronta nuovamente meravigliandosi come una persona come lui possa frequentare un circolo così prestigioso, e gli dice che la sua presenza è un'offesa per tutte le famiglie ricche di Campeche, soprattutto la sua, quella dei Montes de Oca.
Il giovane Aldama è sconvolto 
perché ha così scoperto che la donna che ama è la figlia del suo più grande nemico...


CONTINUA...

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