venerdì 8 novembre 2013

Il diario di Betty (parte 4)



17) RICORDI: Dal capitolo 92
Oggi chi sta scrivendo questo diario è quello che resta di ciò che è stata un tempo una donna. Ho capito che la mia vita non è altro che un ciclo, in cui la tragedia si ripete in una maniera ogni volta più crudele di prima.. E’ come se non avessi imparato dai miei dispiaceri, dalle mie sofferenze passate... Non ho più la forza di riprendermi! Non ne vale la pena.. E non solo perchè l’uomo dei miei sogni si è trasformato, come sempre, in un carnefice, e mi ha condannata ancora una volta alla solitudine e al dolore... Non solamente per quella brutta storia della scommessa, né per quella del signor Armando e del suo Tradimento per non perdere l’azienda… E’ una storia che si ripete da quando sono venuta al mondo…

( Betty ricorda i suoi difficili momenti di bambina, emarginata dai compagni di scuola..)
E’ stata un’ infanzia dura, ma alleviata dall’amore di mio padre e di mia madre e ho sempre conservato la speranza che, crescendo, le cose sarebbero cambiate…

(Anche verso i 15 anni, Beatrice continua a ricevere l’amore della sola famiglia)

… ma le cose non sono mai cambiate.. Ho continuato ad essere la stessa ragazza brutta di sempre… 
(Arriviamo, allora, ai ricordi dell’ università…) 
Le cose non sono mai cambiate: né all’università, nel al lavoro e tanto meno nella vita affettiva… 

( Betty ricorda Miguel )
 Gli uomini sono tutti uguali!!! Il Principe Azzurro non esiste! 

( I ricordi con Armando)
 Con quali desideri ci si può svegliare! Con quale spirito si può cominciare una giornata quando ti aspetti soltanto che il destino ti prenda a calci in faccia, e che, ogni volta che sogni, il risveglio sarà un Inferno…
Nicola dice che ho in pugno il signor Armando, la sua azienda e anche la sua famiglia; che posso fargliela pagare per tutto il dolore che mi ha procurato, che portargli via la sua azienda sarebbe una vendetta giusta.. Vorrei odiarlo, ma non riesco a farlo… Devo riuscire ad affrontare la situazione, e spero che domattina succeda qualcosa che possa chiarire tutto, che mi dia un suggerimento sul cammino che devo prendere… Ho l’illusione che, al mio risveglio, tutto questo si riveli solo un Incubo!

18) LUI MI USA: Dal capitolo 95
Non so da dove mi viene la forza per respingere Armando... Forse perché sono cosciente del disgusto che prova per me, della repulsione che sente; eppure mi fa pena vedere che è disposto a tutto pur di riavere la sua azienda . Sapevo che voleva passare con me la serata; sapevo che mi avrebbe proposto di fare l’amore con lui e ho dovuto dire di no alla cosa che più desidero!
C’è un litigio tra il mio cervello ed il mio cuore : il mio cervello è cosciente che lui mi usa, che questo amore deve morire, ma il cuore non lo capisce e ha bisogno di amarlo… Chiedo solo al Cielo di darmi la forza e di non essere debole, di non cedere. Devo rimanere accanto a lui, senza che il cuore vinca sulla ragione; non sarà per molto tempo, perché, prima o poi, dovrò abbandonare lui e l’Ecomoda. 
19) Dal capitolo 97
So che Armando sarà confuso, di certo avrà paura di perdere la sua azienda. Vorrà chiedermi di dargli una spiegazione, ma non sono io a dover dare spiegazioni, deve cercarle dentro di sé; per cui non mi sento in colpa per quello che faccio! Soffro per come mi ha trattato; non so dove prendere la forza per respingerlo, per non cadere nella tentazione di stare con lui, malgrado l’Inganno…
Ho paura di cadere ai suoi piedi quando mi guarda, quando mi parla…Sono ancora molto fragile e sono sicura che non soffre per quello che mi ha fatto: pensa solamente a se stesso! Gli sono indifferente, non potrei essere più disperata!
Non voglio essere presente quando si sposa, non sopporterei di vederlo davanti all’altare con lei : in quel momento tutto sarà finito per me… Spero di non provare più niente per lui quel giorno, ma sarà difficile; forse non riuscirò mai a togliermelo dal cuore completamente o forse, prima o poi, me ne farò una ragione, e mi renderò conto che lui non è e non sarà mai l’uomo adatto a me, come ha detto Nicola….. Soltanto una magia avrebbe potuto far innamorare un uomo bello come Armando di una donna brutta come me; ma anche se si potesse, non farei mai una cosa del genere per averlo. Preferirei morire piuttosto! Comunque continuerò ad essere il suo incubo e vediamo quale sarà la sua prossima mossa.(
Quella notte Armando sognerà Betty e Nicola insieme e, gelosissimo, si sveglierà di soprassalto

20) Dal capitolo 103:
Non so perché ho dato retta a Nicola! Non dovevo rimanerci in quel ristorante con il dottor Armando…Che disastro!!! Io volevo soltanto metterlo alle strette portandolo in un luogo che lui frequenta di solito; volevo farlo sentire in imbarazzo perché era in compagnia di una donna brutta, fargliela pagare per avermi presa in giro e disprezzata… Ma poi la serata si è rivelata un disastro : non avrei dovuto provocarlo per farlo soffrire in pubblico; non mi conviene giocare con il fuoco, perché so benissimo che, nonostante le umiliazioni, nonostante mi abbia rovinato la vita, lo Amo ancora… La sua vicinanza mi turba, mi fa battere il cuore; il solo contatto con la sua pelle mi fa venire i brividi in ogni centimetro del mio corpo e questo dimostra che lo desidero, che lo Amo…Ero sul punto di cedere, e questo non me lo perdono! Il desiderio e la passione irrazionale stavano vincendo sulla dignità; non mi perdono di essermi arresa di fronte ai suoi baci e alle sue carezze, pur avendo la certezza che il contatto con le mie labbra non gli provocano nient’altro che repulsione e che i miei baci gli fanno orrore… A quest’ora sarà già nel suo letto, accanto alla signora Marcella; si sarà fatto un bagno, per togliersi di dosso ogni residuo del contatto avuto con me, mentre io assaporo ancora la dolcezza delle sue carezze…Non riesco a togliermela dalla pelle…Mi sento addosso il sapore dei suoi baci…So che sta soffrendo per la sua azienda, come io sto soffrendo per il suo inganno; so quanto sta patendo per la presenza di Nicola, ma è solo la paura di perdere il suo potere che maschera con la scusa della gelosia. Non sopporto l’atteggiamento che ha nei confronti di Nicola; non sopporto il disprezzo che dimostra verso di lui, come se Nicola fosse inferiore, come se non potesse avere delle ambizioni. Fino a quando non mi parlerà, fino a quando non troverà il coraggio di chiedermi “Perdono”, Nicola continuerà ad essere il fantasma che lo tormenta, un incubo che lui stesso si è creato e su questo punto non desisto! Devo soltanto riuscire a lasciarlo perdere, a non cercarlo mai più…. Questa sera ho imparato, che sento ancora troppo la sua mancanza per avere la forza di respingerlo fino in fondo; perché sono così debole? Devo mantenerlo ad una distanza che non mi inquieti, almeno finché non sarò in grado di staccarmi completamente da lui…e spero che sia molto presto. 
21) Dal capitolo 107
Ho capito che anche Nicola ha il diritto di sognare. Temo che la sua storia con Patrizia sarà simile alla mia con Armando: avrà un brutto risveglio prima o poi, ma che si goda questo momento. Lui è l’unico di cui mi fidi e voglio avere accanto un amico, perché i giorni futuri non saranno facili per me, e ho bisogno del mio alleato di sempre…
Ora più che mai mi sento morire al pensiero di dovermi separare da Armando, la sua presenza mi distrugge; faccio sempre più fatica a rifiutare i suoi baci e le parole di questa sera sembravano così sincere… Sembrava così sincero, così onesto, così tormentato quando mi ha detto che non aveva più fatto l’amore con la signora Marcella che, se non lo conoscessi, e non avessi visto come si comportano tra loro in ufficio,.. sarei caduta ancora tra le sue braccia…
Chiedo al Cielo di continuare ad essere forte, so che sto per arrivare dall’altre parte del tunnel, dove finalmente, vedrò la luce.


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