venerdì 30 maggio 2014

Le miniserie brasiliane: Matrimonio a rischio/Boca do lixo (1990)

Parliamo oggi di una miniserie brasiliana del 1990 ,"Boca do lixo", che in Italia è stata trasmessa su Odeon con il titolo "Matrimonio a rischio". La storia è stata scritta da Silvio de Abreu, autore di "Adamo contro Eva" e"Doppio imbroglio", che si è ispirato ad alcuni film come "Patto di sangue" di Billy Wilder, "Delitto in pieno sole" di René Clément", "Gilda" di Charles Vidos, "Brivido Caldo" di Lawrence Kasdan" e "La bestia umana" di Fritz Lang.
Il nome della miniserie viene da un quadrilatero situato nella capitale paulistana formato dall'unione di quattro strade, l'Avenida Sao Joao, dall'Avenida Ipiranga, la Rua Vitòria e la Rua Santa Ifigenia, polo dell'industria cinematografica brasiliana negli anni 20-30.
"Matrimonio a rischio" è sicuramente una miniserie particolare, con temi molto interessanti, come quello dell'omosessualità, e una trama per nulla banale.
Silvio de Abreu è stato audace anche nella scelta del cast, poiché Silvia Pfeifer ha debuttato come attrice proprio in "Matrimonio a rischio", non avendo quindi molta esperienza, anche se è stata affiancata da grandissimi attori del calibro di Reginaldo Faria, Stenio Garcia e Claudio Correa e Castro.
La miniserie è stata venduta in più di 20 paesi, tra i quali Angola, Bolivia, Canada, Slovenia, Honduras, Inghilterra, Portogallo, Repubblica Ceca, Svizzera e Uruguay.

Durante le riprese sulle riviste brasiliane si parlava di una relazione tra Alexandre Frota e Silvia Pfeifer, che l'attore non ha mai smentito.

TRAMA
La telenovela è ambientata a San Paolo e racconta di un triangolo amoroso formato da Claudia, Henrique e Tomas.

Claudia Toledo (Silvia Pfeifer, nella foto), orfana ed ex attrice di film pornografici, dopo il declino del suo successo in televisione, continua la sua carriera in teatro con alcune commedie minori. La donna, al termine di ogni sua esibizione, riceve da un ammiratore anonimo un'orchidea bianca.
Una sera, mentre Claudia sta tornando a casa dopo uno spettacolo, viene fermata per strada da Henrique Ribeiro (Reginaldo Faria, nella foto), un ricco imprenditore, proprietario di un'acciaieria, che le confessa di essere lui la persona misteriosa che le ha fatto recapitare in camerino quegli omaggi floreali.
I due vanno a cena insieme e Claudia si fa corteggiare ed Henrique, il quale si dimostra molto premuroso e galante. La donna cede alla passione e passa una notte con il suo ammiratore, dicendogli che vuole lasciare la carriera di attrice.
Tutto sembra andare bene fino a che Gilson, uomo che produceva i suoi film, inizia a ricattare la donna minacciandola di rivelare ad Henrique tutte le irregolarità che hanno commesso insieme per farle avere dei contratti in televisione.
La donna teme che Gilson possa rovinare la sua relazione con Henrique ma un giorno, quando questi va a trovarla nel suo appartamento per chiederle dei soldi, perde la vita in un fatale incidente. Claudia, infatti, era a conoscenza del guasto dell'ascensore del palazzo e, facendo finta di niente, saluta Gilson dandogli appuntamento al giorno seguente per dargli la cifra che le ha chiesto. L'uomo, ignaro del guasto, apre la porta del vano ascensore e finisce per cadere nel vuoto, poiché la cabina si era bloccata al primo piano.
Dopo l'incidente, Claudia ed Henrique vivono momenti magici insieme e l'uomo le propone di sposarlo. La donna, sentendosi protagonista di una fiaba, accetta felice.
Dopo il matrimonio, però, le cose non vanno come lei crede ed Henrique da uomo comprensivo, passionale e galante, diventa distante, freddo e passa molte ore fuori casa o rinchiuso nel suo studio.
Le cose peggiorano dopo i continui e strani rifiuti del marito a letto, le chiamate che riceve e i frequenti appuntamenti con amici e colleghi di lavoro; Claudia si insospettisce e comincia ad indagare su di lui, credendo che Henrique abbia un'altra donna.
Approfittando dell'assenza del marito, Claudia entra nel suo studio e trova in un cassetto della scrivania del materiale pornografico gay e delle foto di Henrique abbracciato ad un altro uomo, il cui volto è stato tagliato. 

La donna chiede spiegazioni al marito, soprattutto dopo aver letto sul retro delle foto dei messaggi d'amore diretti a lui.
Henrique, sentendosi con le spalle al muro, va su tutte le furie, prende la pistola e preme il grilletto ma fortunatamente Claudia riesce a schivare la pallottola.
Henrique va via, mentre la moglie, sconvolta, tenta di non perdere la calma.
Il giorno dopo l'uomo torna a casa e decide di parlare con Claudia, confessandole che il loro matrimonio gli è servito come copertura davanti alla società e ai suoi amici per nascondere la sua omosessualità.
Dopo la delusione, Claudia trova un accordo col marito e gli chiede di poter avere tutto ciò che desidera in cambio del suo silenzio.
Qualche tempo dopo la donna conosce Tomas (Alexandre Frota, nella foto), il capo mastro che si sta occupando di costruire una villa, di proprietà del marito, vicino ad un lago, nella zona interna di San Paolo.

La donna si sente attratta da lui e i due iniziano una relazione clandestina molto passionale.
Claudia, però, non riesce a non pensare all'inganno del marito e, provando ripugnanza nei suoi confronti, medita addirittura di ucciderlo e vuole farlo con la complicità del suo amante.
I due provano più volte ad uccidere Henrique senza riuscirci, finché una sera, Claudia avvisa il marito che deve andare al cantiere a controllare dei lavori. Henrique decide di accompagnarla vista l'ora tarda, ma sul posto i due trovano Tomas che lo minaccia con una pistola. I due vengono alle mani e nella colluttazione, Claudia ne approfitta per prendere la pistola che è caduta a terra e uccide il marito sotto gli occhi dell'amante.
Tomas provvede a chiudere il corpo in un sacco e a murarlo nel pavimento cementato di quella casa.

All'azienda si accorgono che Henrique ha truffato i suoi soci e che ha rubato milioni di dollari, così chiamano la polizia che si reca a casa della moglie per farle alcune domande.
La donna finge di non sapere nulla del marito e che lo ha salutato due giorni prima, quando era in partenza per San Paolo.
La domestica si accorge che l'impermeabile della padrona è sporco di sangue e che manca un bottone. Spaventata, Claudia di reca sul luogo dell'omicidio per cercare l'oggetto che potrebbe incriminarla e ne parla con Tomas.
Passano i giorni e la polizia non è riuscita a rintracciare Henrique. Claudia è sempre più spaventata e chiede a Tomas di scappare via lontano, perché teme di essere stata scoperta, visto che ha trovato anche la pistola con la quale ha ucciso suo 
marito, arma che il suo amante aveva sotterrato insieme al corpo di Henrique.
Tomas si rifiuta di partire e Claudia decide di accusare l'uomo dell'omicidio del marito alla polizia. La donna racconta al commissario Ciro (Stenio Garcia) di essere stata sedotta da Tomas, il quale si era avvicinato a lei con la forza fin dal suo primo giorno di lavoro al cantiere, obbligandola a diventare la sua amante e minacciandola di rivelare a tutti che il marito faceva uso di droga, rovinando così la sua reputazione.
Dopo varie minacce Tomas aveva avuto uno scontro con Henrique al cantiere durante il quale lo aveva ucciso e seppellito, obbligando la donna a non rivelare nulla a nessuno se non voleva fare la sua stessa fine.

Claudia finge di essere disperata e di essere andata a casa dell'uomo intenzionata ad ucciderlo perché non riusciva più a tacere.
La polizia, allora, si reca sul luogo del delitto ma il corpo di Henrique non viene trovato e quindi continua le indagini. Dopo l'interrogatorio, Tomas dà la sua versione, ossia che i due sono amanti e che lui non l'ha mai forzata o ricattata.
I due vengono rilasciati in attesa del processo e Claudia affronta Tomas, pretendendo di sapere tutta la verità.
Il giovane le dice che anche lui voleva già uccidere Henrique, prima di conoscerla, e che l'avrebbe fatto anche senza il suo aiuto perché ce l'aveva a morte con lui.
Claudia ascolta la confessione di Tomas e rimane senza parole: Tomas è il fratello dell'uomo della foto, un ragazzo che Henrique aveva illuso e portato al suicidio.
Claudia in un primo momento tenta di allontanare Tomas ma poi non resiste e cede alla passione che sente per lui, credendo alle parole che le ha detto.
Tomas, però, non sta dicendo la verità e così Claudia passa da colpevole a vittima, ignara di ciò che nasconde il suo nuovo amore. L'uomo, infatti, è amante di Henrique e non è mai esistito nessun fratello che si è tolto la vita per colpa sua.
Henrique, infatti, siccome è in bancarotta con le sue imprese, ha deciso insieme al suo amante di inscenare una finta morte per poi fuggire insieme a lui, utilizzando proprio sua moglie Claudia.
Henrique è quindi ancora vivo e se la spassa con Tomas alle spalle di Claudia. La donna, però, inizia a capire che c'è qualcosa di strano in lui e a sospettare che anche il suo amante la stia ingannando.
Claudia, infatti, ha visto tra le cose ritrovate nella camera di Tomas, raccolte dalla polizia, una foto che ritrae il marito in compagnia del suo amante.
Il commissario Ciro le dice che i due sono complici perché la pistola che ha usato per uccidere Henrique è di proprietà del marito; la cosa risulta molto strana perché Tomas non avrebbe potuto rubare la pistola di Henrique.
Claudia, scioccata, capisce di essere la vittima di una trappola organizzata dal marito e dall'amante.


Tomas, intanto, va nell'albergo dove alloggia Henrique e passa la notte con lui. Qualcosa, però, non va come previsto dai piani del "finto morto"; il suo amante, infatti, anche se in un primo momento è stato suo complice, è finito per innamorarsi davvero di Claudia e, proprio quando lei è ormai vicina alla verità, come del resto anche la polizia, ha preferito confessare tutto alla donna.
Claudia, innamorata di lui e incapace di lasciarlo, progetta con Tomas una fuga in Italia con i soldi rubati da Henrique all'azienda, cambiando così le regole del gioco.

Henrique, però, ascolta la telefonata tra i due e capisce di essere stato tradito da Tomas. Ferito e pieno di rabbia, decide di uccidere il suo amante attirandolo nella sua impresa e gettandolo, dopo una coltellata all'addome, nell'alto forno delle sue acciaierie, recitando una raccapricciante frase: "Fin da bambino ho sempre sognato di provare una cosa del genere".
La polizia, grazie all'aiuto di Claudia, raggiunge Henrique alla fabbrica ma è ormai tardi per salvare Tomas.
I poliziotti catturano Henrique e controllano la ventiquattrore che porta con sé, chiedendogli di aprirla, pensando che contenga soldi o documenti.
In realtà l'uomo ha nascosto nella valigetta una pistola che immediatamente prende tra le mani ferendo a morte Claudia che muore sotto gli occhi della polizia.








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