venerdì 12 settembre 2014

Speciale: La casa delle sette donne


Le donne della miniserie
Nel contesto sociopolitico del Rio Grande nella prima metà del secolo XIX, sette donne della famiglia di Bento Gonçalves da Silva, isolate in un'estancia per dieci anni, ci mostrano quella che era la condizione della donna dell'epoca, rivelando la costruzione egemonica patriarcale della famiglia. Manuela, Rosaria e Mariana si ribellano a tale costruzione, esigendo una vita più libera e maggiore considerazione.
Nella pagine del libro scritto dalla Wierzchowski , viene paragonata l'oppressione femminile a quella del Rio Grande soffocato dagli Imperiali.



Camila Morgado è Manuela.

Manuela de Paula Ferreira nasce l'8 luglio 1820 a Pelotas ed è la nipote del leader dei Farrapos Bento Gonçalves, figlia di sua sorella Maria Manuela Gonçalves e di Francisco de Paula Ferreira. Ha i capelli rossi e gli occhi azzurri ed è stata educata secondo le rigide norme religiose della famiglia, che la vede soltanto come donna di casa e futura mamma. A differenza di tante ragazze della sua età, Manuela è molto istruita per l'epoca in cui ha vissuto e conosce anche altre lingue oltre al portoghese, trascorrendo alcuni pomeriggi in biblioteca a leggere libri. La ragazza sogna di incontrare il grande amore e lo trova in  Giuseppe Garibaldi, marinaio di origini italiane senza radici, avventuriero e ribelle.
La famiglia della giovane ovviamente non lo vede come il migliore dei suoi pretendenti; Manuela viene considerata una porcellana delicata, più adatta all'amore e alla famiglia che alla guerra, e per questo non adatta ad essere la compagna di vita di un avventuriero. Come avrebbe potuto sopravvivere tra soldati, cavalli, arme tra le difficoltà che comporta una guerra? Sua madre, infatti, la vorrebbe in sposa a suo cugino, Joaquin Gonçalves da Silva, alla quale tra l'altro era stata promessa quando era ancora una bambina.
Quando Bento Gonçalves rifiuta di concedere la mano di Manuela a Garibaldi dice: "Le nostre spose restano in casa, non vanno in guerra. Sono le chinas (le donne che seguivano le truppe in guerra per soddisfare i piaceri dei soldati), le lavandaie, le venditrici e le donne dei soldati minori che vanno in guerra".
Manuela affronta sua madre Maria, una donna molto rigida ed autoritaria che esige che le figlie restino vergini fino al matrimonio e crede fermamente che il suo essere donna sia una trappola e che un uomo, invece, può scegliere cosa sia meglio per la sua vita, senza obblighi e costrizioni. "La libertà degli uomini è una cosa, la libertà delle donne è un'altra" dice in occasione del compleanno di Benedetta quando si parla dei soldati della famiglia "Prodigiosa è la fortuna di chi nasce uomo e ha tanto potere".
Così il rivoluzionario italiano poco a poco finisce per uscire dalla sua vita, ma non dal suo cuore, che gli apparterrà per tutta la vita, visto che lo aspetterà, sola, fino alla fine dei suoi giorni...
La ragazza, dopo la partenza del suo amato, non riesce a reagire ma poi l'amore che sente le dà una forza tale da spingerla a lasciare la sua casa ed inseguire il suo amato, nel frattempo innamorato di un'altra, Anita.

Mariana Ximenes è Rosaria
Rosaria de Paula Ferreira, una delle sorelle di Manuela, dimostra fin da subito un comportamento di resistenza al dominio maschile e trova nella follia il mezzo attraverso il quale può ottenere la libertà di vivere la sua storia d'amore con Stefano, soldato appartenente allo schieramento opposto a quello della sua famiglia, e quindi considerato nemico.
Sua madre e le sue zie hanno sempre etichettato la giovane come una ragazza fragile, troppo sensibile, una di quelle che si commuove per qualsiasi cosa, molto diversa dalle donne forti e determinate della sua famiglia.
Rosaria sognava una vita diversa e di conoscere l'Europa, partecipare ad uno dei lussuosi balli di corte di Rio de Janeiro. L'amore per la bellezza, per il lusso e l'agiatezza la spingevano a ricercare gli abiti più alla moda, i cappelli, guanti e ombrellini costosi. Ma come conciliare le sue passioni con la difficile situazione del Brasile negli anni della Rivoluzione e del trasferimento all'Estancia da Barra? Odiava la campagna, l'odore della terra, e credeva che pensare ai viaggi in Europa, dove avrebbe visitato le grandi sale da thé, la potesse aiutare a far passare il tempo più velocemente. Gli stessi sogni che usava per allontanarsi dal mondo reale, la porteranno ad essere rinchiusa in un convento. Infatti la ragazza, dopo essersi innamorata del capitano imperiale Stefano, il quale muore in battaglia, non accetta la tragedia che è stata costretta a subire, e inizia a vivere in un mondo tutto suo, nel quale Stefano è vivo e la ama sopra ogni altra cosa.  Per Rosario fu l'unico modo di vivere felicemente la sua illusione d'amore e scappare dai dettami della sua famiglia.

Samara Felippo è Mariana
Mariana de Paula Ferreira è l'altra sorella di Manuela, colei che più si avvicina al temperamento della madre e vivrà un amore proibito col bel mandriano, Joao Gutierrez. Sua madre si oppone fortemente alla relazione con Gutierrez perchè egli non è un bravo capitano di buon lignaggio, il pretendente ideale per la nipote di Bento Gonçalves. Ma questa non è l'unica ragione; la storia d'amore di sua figlia le ricorda molto la sua, poiché da giovane si era innamorata di un indio ma, a differenza di Mariana, non era stata capace di difenderlo e di opporsi ai suoi genitori che ritenevano la relazione tra una donna bianca e un indio, un abominio.
Anche Mariana, seppur più forte e combattiva, riflette molto sul ruolo della donna del suo tempo, che sognava di poter avere maggiore libertà. "Io vorrei essere un uomo, un soldato farrapo. Loro sono liberi di litigare, di combattere per i propri ideali, di ubriacarsi e di divertirsi con le chinas".
Mariana dimostra il suo coraggio e decide di seguire la strada del cuore contro ogni avversità e riesce alla fine anche ad addolcire un po' quel cuore di pietra della madre, dopo la nascita di suo figlio, frutto dell'amore con Joao.

Daniela Escobar è Benedetta.
Diversa è la posizione di Benedetta Perpetua Gonçalves, figlia di Caetana e Bento Gonçalves, una delle protagoniste più calme e tranquille, che non si ribella al volere dei genitori e accetta con rassegnazione la guerra. Ma ciò che la ragazza non immagina è che nonostante il clima triste e l'isolamento all'estancia, troverà l'amore e dovrà fare i conti con i propri sensi di colpa e lottare contro se stessa e i suoi principi.
A differenza delle cugine, Benedetta è spaventata dalla vita, insicura e infatti, quando Rosaria consiglia a Manuela di correre dietro a Garibaldi, dice: "Come può una donna sola, sotto la pioggia, con il Rio Grande in guerra, rischiando di essere derubata, violentata...", riuscendo a convincere la cugina a non partire.
Uno dei pochi personaggi maschili capaci di criticare il ruolo della donna nella società del tempo è Giuseppe Garibaldi.
Infatti dice ad Anita: "Ci sono tante prigioni, Anita. Una di queste è la famiglia e la classe sociale". Oppure quando parla di lei dicendo: "Una grande combattente, condannata ad essere una donna in un mondo di maschi".
Quando Manuela raggiunge il suo amato Garibaldi gli dice: "Come invidio la libertà delle chinas, esse vanno dove vogliono e non dove la mandano, come accade con noi".
E anche Barbara, figlia di uno dei generali farrapos, afferma: "Non c'è differenza tra chinas e signore, il nostro destino è sempre determinato dagli uomini".
Joana, figli di Onofre Pires, altro generale farrapo che abbandonò sua madre per sposare un'altra di buona famiglia, sogna di diventare sarta e dice al padre: "Il destino di una donna capace di mantenersi da sola è un destino benedetto, colonnello!". E lui le risponde: "Joana,una donna può essere solo domestica, china e suora. Le sarte sono prostitute, non ho inventato io il mondo, figlia mia".

Giovanna Antonelli è Anita
Ana Maria de Jesus Ribeiro, conosciuta come Anita Garibaldi, è nata a Laguna il 30 agosto 1821. Riuscì a catturare il rivoluzionario italiano poiché era una ragazza emancipata e molto coraggiosa e abile a cavalcare. Nulla a che vedere con Manuela, fragile e delicata, o almeno nulla a che vedere con la "prima" Manuela, la ragazza ancora troppo legata alla famiglia.
Anita era la terza di 10 figli, 6 donne e 4 maschi, e il padre Bento era un commerciante, mentre sua madre Maria Antonia de Jesus, era una casalinga.
Dopo la morte del padre e il matrimonio della sorella maggiore, Anita dovette occuparsi della famiglia e su insistenza della madre, si sposò a soli 14 anni con Manuel Duarte de Aguiar, il quale la trattava male e dopo 3 anni di matrimonio l'abbandonò per fuggire dietro agli Imperiali.
Più tardi Anita perde il marito Manuel Duarte, ferito durante un imboscata tesa dalle truppe imperiali. Anita aveva 18 anni quando conobbe Giuseppe Garibaldi (lui ne aveva 32) e da allora rimasero insieme per molti anni ed ebbero 4 figli. Morì a Mandriole (RA) nelle Valli di Comacchio il 4 agosto 1849 mentre cercava di raggiungere Venezia insieme a Garibaldi ed altri militari repubblicani probabilmente la causa della morte è stata la fatica della ritirata da Roma.
Nella miniserie viene inserito l'incontro tra le due donne amate da Garibaldi. Anita, ovviamente, avrà la meglio sul bell'italiano, e Manuela, come vi ho anticipato, ritornerà alla sua estancia e rimarrà sola fino alla fine dei suoi giorni.

Eliane Giardini è Caetana

Caetana Garcia y Gonzàles è la moglie di Bento Gonçalves, presidente della Repubblica Rio-Grandense. I due si sono sconosciuti in occasione di un ballo lussuoso quando Bento aveva 26 anni e Caetana 16 anni.
La ragazza è figlia di Narciso Garcia, un potente allevatore della regione di confine, dove Beto si occupava di bovini e continuava la sua carriera militare. Nella stessa regione Bento compra la sua prima fazenda, la Estancia do Cristal, dove andrà a vivere con Caetana alla fine della Rivoluzione Farrupilha.
L'amore tra i due è sbocciato fin dai primi sguardi e lei è stata catturata dal magnetismo, dal carisma e dalla forza di lui, e da quel momento non si sono più separati.
Il numero dei figli che hanno avuto dopo il matrimonio dimostra la loro passione: Joaquim, Bentinho, Benedetta, Leao, Marco Antonio, Maria Angelica e Aninha.
All'inizio della storia vediamo una Caetana angosciata, spaventata e preoccupata per la sorte del marito e dei figli in guerra. E anche Bento, mentre combatte e prepara le strategie militari per la rivoluzione, non smette di pensare a lei e sottraendosi alle notti di passioni con le chinas (le prostitute) e le schiave, come invece facevano tutti gli altri soldati.... Il ritorno dalla guerra, nonostante la malattia, sarà una rinascita per Caetana che, seppur forte e determinata, non sapeva vivere senza suo marito.


Jandira Martini è donna Antonia
La più vecchia delle sorelle di Bento Gonçalves (ha 49 anni nella miniserie), è vedova e senza figli, e si dedica alla sua Estancia do Brejo. Odiava la città e preferiva prendersi cura della campagna e del bestiame. Così come il fratello, è forte e determinata e gode del rispetto di tutti, e si può dire che sostituisce la figura di Bento occupandosi delle cose che spettavano a lui quando non era in guerra.


Bete Mendes è donna Anna
Donna Anna è la proprietaria della Estancia da Barra, meno irruenta della sorella più vecchia, Antonia, si occupa della casa ed è l'unica ad avere figli maschi: José e Pedro.
E' dolce e sensibile e tiene molto alle tradizioni di famiglia, che vuole vengano rispettate da tutti.

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