martedì 16 settembre 2014

Viudas e hijos del rock & roll

di Annalisa Nasciuti

"Viudas e hijos del rock & roll" è una telecommedia argentina targata Telefe, scritta da Ernesto Korovky, Silvina Frejdkes e Alejandro Quesada, prodotta dalla Underground Contenidos, che ha preso il via il 18 agosto 2014.

TRAMA:
Miranda è la giovane figlia di un famoso DJ Argentino, Roby Bettini. Un’estate raggiunge il padre ad uno dei suoi raduni radiofonici stabili in spiaggia con la sua migliore amica Sandra. Qui conosce Diego  accompagnato dal suo amico Rama, entrambi appassionatissimi di rock. Lei e Diego si piacciono, da subito si instaura un’alchimia perfetta, che li porta a condividere ogni momento assieme fino alla fine della vacanza. I due promettono di rincontrarsi qualche tempo dopo a Buenos Aires, sotto all’Obelisco (nella foto)
e per sancire tale impegno decidono di tatuarsi proprio un Obelisco stilizzato, lei sulla scapola destra lui sul braccio sinistro. Miranda prima di rientrare a casa si reca a salutare il padre e lo vede mentre si sta baciando appassionatamente con Sandra. La giovane affronta i due e profondamente delusa dal comportamento di entrambi, sospettando immediatamente che la sua amica l’abbia usata solo per arrivare a conoscere suo padre, cosa già accadutale in passato, decide di troncare ogni rapporto con tutti e due.
Giunge il giorno del rincontro, Miranda prepara una musicassetta con le sue canzoni favorite da regalare a Diego e raggiunge l’Obelisco, dove aspetta per ore, sotto ad una pioggia torrenziale. Diego, entusiasta all’idea di incontrare nuovamente Miranda, si dirige in auto all’Obelisco, ma ha un incidente stradale che lo lascia privo di coscienza per diverso tempo e con l’auto fuori uso. Deciso a non lasciarsi sfuggire l’occasione di incontrare finalmente Miranda, inizia a correre ma quando raggiunge il luogo prefissato, trova solamente una musicassetta, con una loro foto come copertina, sul pavimento.
Miranda, convinta che Diego l’abbia dimenticata e prostrata per questa ennesima delusione, giura a se stessa di cambiare vita e di abbandonare completamente “la via del rock & roll” . In quel preciso momento un ciclista le passa a fianco velocemente e Miranda perde l’equilibrio, scivola sull’asfalto bagnato e cade giù dal ponte dove si era fermata, disperata, crollando su un’automobile di passaggio nella strada sottostante.
 Passano circa 20 anni. Miranda è una donna sposata, ha due figli e fa la casalinga. Diego fa invece il DJ assieme al suo inseparabile amico Rama per feste private. Non si sono più rincontrati.
Il padre di Miranda si è sposato con Sandra e ha fondato una radio molto famosa, ormai divenuta un cult per gli appassionati del genere, la Z rock, e quando improvvisamente muore, Miranda si trova ad ereditare una quota della società e, al contempo, scopre di avere una sorella, chiamata Vera, frutto di un’avventura di suo padre con un’assistente. Sarà l’unica figlia “post-mortem” o ci saranno altri eredi sparsi qua e là pronti a rivendicare una quota della radio? Nel frattempo Vera, giunta a Buenos Aires dall’entroterra, per una serie di circostanze fortuite è divenuta amica di Rama e Diego e viene ospitata a casa loro. Quando Miranda la raggiunge a casa per poterle parlare della sua intenzione di vendere la sua quota della radio, si vede apparire dietro alla porta non Vera, ma Diego.

La telenovela è stata accusata di essere troppo simile a Graduados. Ci sono diversi elementi a favore di questa tesi: i produttori sono i medesimi, Pablo Culell e Sebastian Ortega della Underground; l’amore rimandato di 20 anni (anche se in Graduados era un amore a senso unico conquistato con pazienza e costanza anni dopo) ; la passione per il rock and roll nazionale e la radio sempre accesa; numerosi attori presenti in entrambe le fictions (a partire da Paola Barrientos e Mex Urtizberea – indimenticabile Tuca - ,  Julieta Ortega – sorella di Sebastian, Violeta Urtizberea, e un omaggio/citazione a Nancy Duplaa da parte del personaggio Rama) ; ma quel che colpisce di più e fa realmente accomunare nel profondo queste due produzioni non sono tanto le cose visibili ad occhio nudo, quanto piuttosto la “forma mentis” che vi è dietro. Qui come in Graduados infatti ci sono due motori che portano avanti la storia, al di là del mistero circa la prolificità di Roby: l’amore, come qualcosa da riscoprire a 40 anni in grado di rivoluzionarti la vita, e l’amicizia, quella vera e sincera, che non teme di sgridarti quando sbagli, di incoraggiarti quando tentenni e di aiutarti a rialzarti quando inciampi.


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