martedì 2 ottobre 2012

Recensione e curiosità - Passione

"Passione" è una storia scritta da Silvio de Abreu per Rede Globo nel 2010 che si distanzia dalle solite telenovele brasiliane, avvicinandosi piuttosto al genere messicano.
Il titolo già ci fa capire che la telenovela è legata alla nostra Italia, (poiché non è stato usato il corrispettivo portoghese "Pa
ixão") come ai tempi di "Terra Nostra" e "Terra Nostra 2, la speranza". E infatti è stata girata anche nel nostro paese, più precisamente in Toscana, nella città inventata di Laurenza in Chianti.

La vicenda si divide in due parti: la storia di Totò, interpretato da Tony Ramos, che vive in Italia con la sua famiglia, e quella dei Gouveia, capitanati da Bete (Fernanda Montenegro), in Brasile.Mariana Ximenes interpreta per la prima volta il ruolo di villana della storia, con il personaggio di Clara Medeiros, una giovane donna che con il suo complice, Fred Lobato (Reynaldo Gianecchini), fa di tutto per raggirare il povero Totò per potergli sottrarre l'eredità milionaria che gli spetta quando scopre che è figlio di Bete Gouveia (Fernanda Montenegro), una delle imprenditrici più ricche e famose del Brasile.
Senza dubbio la sua è un'interpretazione ben riuscita, che ha catturato migliaia di telespettatori, incollati allo schermo fino all'ultima puntata.
Mariana Ximenes sa fare veramente tutto, dai ruoli di ragazzina goffa e impacciata come in "Chocolate com pimenta", o di giovane fragile e sognatrice, come in "La casa delle sette donne", a cattiva senza scrupoli, come in questo caso.
A mio parere il prodotto non è dei migliori, se non fosse per il cast che è veramente ottimo.
Prima di tutto non amo particolarmente questo misto tra italiano e brasiliano, chiamato «italianês», n
elle scene girate in Italia, anche perché presenta gli italiani come persone piuttosto ridicole e volgari.

Infatti i dialoghi sono pieni di espressioni quali  "cretino", "schifoso", per arrivare a "troia", di cui forse i brasiliani non conosco il significato esatto (spero).Tony Ramos, seppur molto bravo come attore, viene ridicolizzato in questa storia assumendo le fattezze di un contadino credulone un po' stile anni 30, che non corrisponde affatto ad un contadino tipo dei giorni nostri. (odioso quando ripeteva in continuazione "punto e basta!" "accidenti" "Mamma mia" hahaha)
E poi la storia non regge molto in alcuni punti, ed è noiosa quando si sofferma su storie secondarie alla trama, come quella dell'anziana coppia forma da Cleyde Yáconis e Leonardo Villar (Brígida e Antero Gouveia), e altre.
E il tanto atteso segreto di Gerson (Marcello Antony) è stato molto deludente (chi pensava fosse gay, chi pedofilo... e poi...)
Per non parlare dei legami amorosi tra i personaggi, troppe relazioni ingarbugliate e nessun amore bello e limpido: Gerson con Diana, ragazza "rubata" al miglior amico Mauro, figlio dell'autista dei Gouveia (Una coppia senza alcuna chimica che poi finisce per separarsi); Agostina Mattoli (Leandra Leal), figlia di Totò e il suo amore per il marito Berilo "Fragolone", bigamo, sposato anche con Jessica (Gabriela Duarte), che finisce con accettare questo triangolo; Agnello (Daniel de Oliveira), altro figlio di Totò che ha una relazione con Stela (Maite Proença), donna abituata ad avere avventure con ragazzi giovanissimi; ecc,...
Il finale, invece, l'ho apprezzato solo per il destino del personaggio di Clara, insolito rispetto alle telenovele classiche. E ribadisco che questa telenovela deve molto al ruolo della Ximenes, che ha contribuito molto al successo (anche se per me immeritato) della storia.
In questa produzione, come in altre precedenti, troviamo il classico "Chi ha ucciso...?", fornendoci una decina di sospetti, tutti con un motivo per essere colpevoli del/dei delitto/i.

Comunque la telenovela ha avuto una tale influenza sul pubblico, che sono aumentati gli studenti interessati ad imparare l'italiano. E forse così si sono resi conto che non è la lingua ridicola ascoltata in tv, quella fatta di "ammore", "Madonna mia", ecc...
Bellissima è invece la colonna sonora che va dalla sigla d'apertura di Lenine, alle canzoni di Adriana Calcanhotto, Djavan, Ivan Lins, alle melodie italiane di Jimmy Fontana, Mina, Bungaro, Neri per caso, e al bellissimo duetto di Chiara Civello con Ana Carolina ("Resta").



TRAMA
La famiglia Gouveia viene sconvolta, dopo la morte di Eugenio, marito della matriarca Bete, dalla scoperta dell'esistenza di un nuovo erede.
 Si tratta di Tony, uomo di mezza età che ora vive in Italia con i suoi figli e sua sorella Gemma, e che non è a conoscenza delle sue origini.
 L'uomo è stato, infatti, portato dai domestici di Bete in Italia, quando era appena nato.
 La notizia arriva a Clara, cameriera dei Gouveia, che insieme a Fred, suo complice, si reca in Toscana per truffare Tony e appropriarsi della sua eredità.
 Tony si innamora della bella e giovane Clara, che ribattezzerà Chiara, e finirà per sposarla.
 L'uomo, però, scoprirà di essere stato ingannato quando tornerà in Brasile a conoscere la madre e i fratelli.
 Saulo, fratello maggiore, non accetta la sua presenza e vorrebbe appropriarsi lui di tutto il patrimonio e gestire l'azienda di famiglia.
 Bete non ha fiducia in lui e ciò provocherà non pochi problemi sia a lei che al resto della famiglia.
 Inoltre nel corso della storia ci saranno misteriosi omicidi che saranno svelati solo al termine della telenovela...

CURIOSITA'
Sulla produzione e la location
"Passione" è stata girata in varie località di San Paolo (Brasile), in studi e città scenografiche costruite al Projac, a Rio de Janeiro, e in Toscana, precisamente tra Firenze e Siena.
A Firenze sono state girate delle scene alla stazione, a Piazza Santa Maria novella, Piazza SS Annunziata, Piazza della Repubblica, Circolo Canottieri, Mercato San Lorenzo, San Minato, Piazzale Michelangelo e Piazza Poggi.
A Siena sono state girate alcune scene a Piazza del Campo, Camporeggio e Duomo.
Altre scene, come quella del matrimonio, sono state girate nella chiesa romanica di Ponte allo Spino, scorci di Monticchiello e Ville di Corsano, San Galgano, le Cantine del Redi di Montepulciano, Aciano e Monteantico.
A Montepulciano e Buonconvento sono state girate le scene del paesino fittizio di Laurenza in Chianti (che poi però è stata ricostruita nel Projac a Rio de Janeiro, poichè non era possibile completare le scene con gli attori secondari in Italia).
La casa della famiglia Mattoli dove si svolgono le scene di interni, è il podere "La fornace", a Corsano (Siena).

Altre località nella trama: San Quirico, Pienza, San Glagono, Chisa di San Giovanni Battista, Montechiaro, Monteriggioni, Hotel Locanda dell'Amorosa e Stazione di Buonconvento.
Alcune scene sono state girate anche a Roma.
Le città brasiliane che hanno fatto da sfondo alla storia sono: Morumbi, Jardins e Tatuapè (a San Paolo), Avenida Paulista, Universidade de Sao Paulo e a Ceagesp, uno dei mercati ortofrutticoli più importanti del mondo.
Creare le città scenografiche della Toscana al Projac è stato uno dei lavori più duri e difficili, ma anche uno dei più riusciti.
Per riprodurre il più fedelmente la realtà toscana, l'equipe ha effettuato 3 viaggi in Italia, più di 6 mila foto e una ricerca di 6 mesi per trovare le piazze, le strade, le case, i negozi e tutti i vari edifici che servivano alla novela.
La città fittizia di Laurenza in Chianti, fu un mix delle città di San Quirico d'Orcia, San Gimignano, Monteriggioni, Montalcino, Montepulciano e Siena.
Il velodromo di Jacarepaguà, a Rio de Janeiro, costruito per i Giochi Pan-Americani, è servito come scenario per i fratelli ciclisti Sinval e Danilo.
Le riprese in Toscana si sono verificate nella stagione invernale e, per questo, non essendo la stagione di raccolta, è stato necessario realizzare 4 mila olive finte per la famiglia Mattoli.
L'autore Silvio de Abreu ha scritto originariamente in italiano i dialoghi dei personaggi toscani che compongono il cast.
Prima della registrazione, gli attori hanno seguito delle lezioni di pronuncia tenute da Cecilia Casini, professoressa di italiano dell'Università di Sao Paulo.
 Sul cast
"Passione" riunisce un gran numero di attori veterani della tv brasiliana, come Fernanda Montenegro, Cleyde Yaconis, Francisco Cuoco, Aracy Balabanian e Flavio        Migliaccio.
L'attrice Cleyde Yaconis, di 86 anni, si è fratturata il femore il 27 luglio 2010, dopo essere caduta nel suo appartamento.
Dopo l'operazione chirurgica, ha passato 14 giorni lontano dal set della novela, tornando a lavorare l'11 agosto.
Per questo motivo, le scene girate dopo questa data, vedono l'attrice su una sedia a rotelle, anche se poi, per salvaguardare la sua salute, il regista ha deciso di farla uscire di scena per un periodo più lungo.
Infatti, Cleyde è tornata solo nelle ultime puntate.
Ma l'attrice non è stata l'unica a lasciare la novela per motivi di salute: l'attore Caua Reymond, infatti, ha dovuto abbandonare il set per una lesione all'anca.
Questo suo allontanamento momentaneo è stato giustificato nella trama con una fuga del personaggio dalla famiglia, a causa dei suoi problemi con la droga. E per questo, Danilo (Caua Reymond) è stato uno dei maggiori sospettati dell'assassinio di suo padre Saulo, vista la sua strana sparizione.
Inoltre l'attore, per rendere più credibile il suo personaggio e soprattutto questa sua triste realtà, ha frequentato il "Narcoticos Anonimos" e varie cliniche di riabilitazione.
L'attrice Mariana Ximenes ha interpretato, in coppia con Reynaldo Gianecchini, il ruolo di "vilã" per la prima volta nella sua carriera.
Il successo è stato immediato e la perfida Clara è entrata nella storia delle telenovelas come una delle protagoniste più malvagie e ben costruite.
Per la riuscita del personaggio, l'attrice, su suggerimento del regista, ha visto film con Betty Davis e Brigitte Bardot per interpretare Clara al meglio. 
Ma la Ximenes ha dichiarato in un'intervista di essersi ispirata molto anche a Flora Pereira da Silva, la sua perfida madre in "A favorita", interpretata dalla bravissima Patricia Pillar.
Attrice molto apprezzata nel ruolo della simpatica Clo, è senza dubbio Irene Ravache. La donna, sempre truccata, vestita con abiti firmati e costosissimi ed esagerata con gli accessori, ha catturato il pubblico che ha adottato molte sue frasi ricorrenti nella trama, nella vita reale.
L'attrice Mayana Moura, la bella e intrigante stilista Melina, ha dovuto lavorare molto sul suo look e più precisamente sul suo taglio di capelli.
Per arrivare al risultato finale, i supervisori Carmen Bastos e Marcelo Dias, si sono ispirati all'attrice nord-americana Louise Brooks.
Il parrucchiere Neandro Ferreira ha optato quindi per un taglio corto con frangia, garantendo che lo stile sarebbe stato copiato dalle brasiliane.

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