martedì 10 dicembre 2013

Il diario di Betty (parte 5 - fine)


Dal capitolo 116

Questa sera è finito tutto. Sono finite le illusioni, i baci, i miei sogni e anche i miei incubi. Questa sera Beatrice Pinzon Solano, che si era innamorata di Armando Mendoza, gli ha detto addio per sempre. E’ vero, non ho resistito alla tentazione dei suoi baci…Mi ha fatto tenerezza vederlo così fragile, ma ero cosciente che le sue parole appassionate, avevano come obiettivo che io lo salvassi dal fallimento.
Ho ceduto di proposito, perché sapevo che, purtroppo, quello era l’ultimo bacio, l’ultima carezza, l’ultima volta che avevo la possibilità di seguire fino in fondo i miei desideri e la voce del mio cuore. Avrei preferito che, nella riunione di domani, la situazione finanziaria dell’Ecomoda risultasse chiara; avrei voluto presentare il vero bilancio… Continuare a nascondere la verità, consegnare delle cifre contraffatte, mi fa sentire in colpa; ma ormai è un problema del dottor Armando. Io me ne andrò per cercare di dimenticarmi tutto, dell’azienda, dei nostri momenti insieme, del suo inganno… Cercherò di cancellarlo; andrò dove non avrò notizie né di lui, né del suo matrimonio. Da questo momento è un uomo libero di seguire la sua strada.

Dal capitolo 141
E’ stato terribile per me scoprire che il dottor Armando era tornato con lei. Credevo che la notizia non mi avrebbe turbata tanto, in fin dei conti me lo immaginavo! Era logico che lui, dopo l’episodio della lettera, avrebbe fatto di tutto per tornare con la sua vecchia fiamma. Eh si, lo supponevo; del resto era logico….
La mente non potrà mai competere con il cuore, perché il cuore è irrazionale. Tra l’altro il mio ha perso ogni dignità: questa notte, appena l’ho visto, appena ho sentito la sua voce, mi sono sentita morire… Sono ancora così fragile! Il mio cuore non si vuole arrendere alla realtà. E’ come se fosse insensibile al dolore, a tutto quello che il dottor Armando mi ha fatto… Il mio cuore mi inganna, non mi lascia più distinguere il bene dal male. So che devo essere forte, come dice la mamma saranno sei mesi infernali; devo stare lontana da Armando e mantenere la promessa fatta… E’ giusto sia nei confronti della signora Marcella che nei confronti di me stessa! Prego solo che lui mi lasci in pace e che non mi rivolga più la parola….Il suo sguardo mi fa troppo male! Prego perché capisca che, nonostante il mio sentimento, ho abbandonato da molto tempo la speranza di costruire qualcosa con lui. 

Dal capitolo 148
Questa sera le condizioni in cui scrivo il mio diario sono molto diverse. Non posso più tenerlo a casa, quindi sono costretta a scrivere qui in ufficio, in quello che è stato il suo luogo, il mio…quello di entrambi… Ma oggi è un ambiente triste, perché, ancora una volta, mi ha dimostrato che quello che abbiamo vissuto, quello che lui ha provato per me, non era nient’altro che spazzatura. A quest’ora tutti i ricordi e i bigliettini che hanno riempito la mia vita, riposano nel posto che lui reputa più adatto: una discarica; ragione di più per mettere da parte, per sempre, la nostra storia e darle la sepoltura che merita: alcuni metri sotto terra, senza una tomba, senza un epitaffio, né nomi, affinché nessuno la riconosca, perché venga inghiottita dalla terra e a me, non venga la tentazione di portare dei fiori o versare delle lacrime.
Dal capitolo 148
Un mese senza di lui! Perché mi fa così male pensare che non lo vedrò per un mese, se ormai è chiaro che la cosa migliore è che non lo riveda mai più per il resto della mia vita? So che sta attraversando un momento molto difficile, e non soltanto perché me lo hanno detto le carte, lo so, e lo sento; questa sera ho capito che era molto angosciato, non sa più come comportarsi con me e immagino che questo, crei grossi problemi alla sua relazione con la signora Marcella. Credo sia meglio per tutti e tre che se ne vada… 
La mattina seguente nel suo ufficio...

 …Oggi comincia un nuovo giorno per me all’Ecomoda : il primo di trenta giorni senza di lui…Spero che ogni giorno che passa svanisca sempre più il desiderio di vederlo; prego perché quando lui tornerà le cose siano cambiate, perché io non senta la sua mancanza e perché lui la smetta di convincermi che mi ama. Quando lo rivedrò spero di capire che lui è parte di un passato che è morto e che la sua vicinanza non mi turba più. 

Dal capitolo 151
Si, sto morendo dalla voglia di rivederlo anche se so che la mia è una causa persa! Mi inquieta sapere se la sentenza che mi ha comunicato l’ultima volta che ci siamo visti, quella di cambiare per sempre nei miei confronti, di tornare cambiato, un uomo differente, si realizzerà davvero. Sono tremendamente in ansia, sento come un groppo incessante allo stomaco al solo pensare che presto lo rivedrò e ancora di più, sono in ansia nel conoscere come risolverà la sua vita al ritorno dal suo viaggio. 

Dal capitolo 157
Che serata lunga, piena di colpi di scena e di incertezze! Non so dove si sveglierà questa mattina, non so se accanto ad Alessandra Sing o se è andato a casa della signora Marcella… Preferirei, per puro egoismo, che fosse da Marcella perché, se è stato con Alessandra, è un chiaro indizio che la vita del signor Armando ha preso una nuova rotta, che lo allontanerà definitivamente da me….E mi fa male, perché lui, con le sue attenzioni, mi fa nascere nuove illusioni e, invece, io so, io so, che non devo avere nessuna speranza… Io vorrei riuscire a dimenticarlo per sempre!
L’Armando Mendoza di ieri sera è un altro uomo, un uomo che mi sconcerta ancora più di quell’altro: è diverso nei confronti della signora Marcella ed è diverso con me… Ieri sera, la signora Marcella mi ha fatto capire che tutte e due abbiamo perso qualcosa, ma, in realtà, sento che lei ha perso più di me, perché Armando ieri sera continuava a venirmi accanto e mi incoraggiava, mi applaudiva, mi faceva domande e complimenti…. C’erano momenti in cui ero confusa; sono addirittura arrivata a pensare che sentisse qualcosa per me, ma non è vero! Quell’uomo così affettuoso, quell’uomo che alle volte sembra sentire qualcosa per me, è lo stesso che mi ha distrutta, è lo stesso che quando si avvicina con tenerezza lo fa per pugnalarti. 

Dal capitolo 159
E’ la prima sera, da quando lo conosco, che il dottor Armando è libero di fare quello che vuole; per la prima volta non è obbligato ad eseguire gli ordini della signora Marcella… Immagino che sia tornato nel suo appartamento; probabilmente ora è con Alessandra e si gode la sua libertà… Non ha più pressioni, può organizzare la sua vita come gli piace…E io non ci sono e non ci sarò! 
Stanotte non ho chiuso occhio e sono tornata subito in ufficio…Non posso andare avanti così! Sapevo benissimo che, rientrando all’Ecomoda, sarebbe stato difficile per me sopportare la relazione tra la signora Marcella e il dottor Armando; ma, in qualche modo, mi tranquillizzava sapere che ero già abituata a vederli insieme, e non mi avrebbe fatto male!
Ma oggi ho una certezza. Non sopporterei di vedere che lui sta ricostruendo la sua vita con un’altra…Sarebbe troppo doloroso per me e, se un giorno questo accadrà, sarò costretta ad andarmene per sempre! 

Dal capitolo 169
...Spero soltanto che quando mi vedrà, continuerà a pensare che sono la donna dei suoi sogni...
FIN 


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