venerdì 25 aprile 2014

Intervista esclusiva a Dora Baret per Radio Vero


Grande ospite della puntata del 27 aprile di "Vero telenovelas" su Radio Vero: Dora Baret, attrice di talento di nazionalità argentina che ha iniziato la sua carriera cinematografica nel 1958 e che ha recitato in più di 30 film vincendo, tra i tanti, anche il premio come miglior attrice per la stampa latina a New York. Ma non ha lavorato solo per il grande schermo, ma anche per il teatro in numerosissime opere e in tv. In Italia l’abbiamo conosciuta nella telenovela Celeste dove ha dato vita a Teresa Visconti, l’antagonista principale della storia, un personaggio indimenticabile che ha reso la vita impossibile alla protagonista, interpretata da Andrea del Boca, e che le ha fatto vincere anche il premio Martin Fierro nel 1991, premio al quale è stata nominata anche  per la telenovela “Son de Fierro” con Osvaldo Laport e Maria Valenzuela nel 2008. L’anno dopo è stata premiata come miglior attrice straniera al Festival del cinema indipendente di New York per il film Aporìa di Rodolfo Carnevale. Ma non è tutto, ha ricevuto un riconoscimento per la sua carriera ai Premi Còndor de Plata nel 2013 e oltre a dedicarsi alla recitazione è docente al Actors Studio Teatro.
E io ho avuto l’onore di intervistare questa donna che ha nobilitato l’arte della recitazione.

   In Italia tutti noi ti abbiamo ammirata per la magnifica interpretazione di Dora Visconti in “Celeste”. Raccontaci un po’ come ti è arrivata la proposta di partecipare a questa produzione.
Partecipare a questa produzione è stato bellissimo, un'esperienza unica. Io conoscevo Nicolàs del Boca da molto tempo e quindi è stato lui a volermi per questo ruolo. E mi ha dato massima libertà sul set, non solo nell'interpretazione del personaggio di Teresa Visconti ma anche per quanto riguarda il suo look. Infatti l'abbigliamento, il trucco e le parrucche del personaggio venivano scelte direttamente da me. Mi sono ispirata a tre personaggi: la strega di Biancaneve, Mortisia de "La famiglia Adams" e Blanche di "Un tram chiamato desiderio". Teresa Visconti è un mix di queste tre personalità.
Il look di Teresa era davvero particolare, com'è stato cambiare così tanti vestiti e parrucche nel corso della storia?
E' stato davvero molto divertente. Ogni giorno era un piacere arrivare sul set e passavo molte ore al trucco, sopratutto per rifarmi le unghie. Essendo molto lunghe, spesso urtavo contro qualcosa e si spezzavano o rovinavano facilmente, quindi ogni mattina dovevo rifarle. Questo dettaglio, ovviamente, è ispirato a Mortisia. Avevo una collezione di parrucche disegnate da Oscar Colombo, parrucchiere molto famoso qui, e di vestiti, disegnati appositamente per il personaggio da Carlos di Domenico, uno stilista altrettanto famoso. Anche quando Teresa si ammalava e doveva rimanere chiusa in una stanza, riusciva sempre a divertire il pubblico con i suoi continui cambi di look, le sue parrucche e i turbanti.

Cos'ha Teresa Visconti di Dora Baret?
Sì, sicuramente. Tutti i personaggi che interpreto passano per il mio corpo e diventano parte di me. Io credo che ci sono due modi per recitare: fare Teresa Visconti o essere Teresa Visconti. E io scelgo la seconda. L'essere umano ha tutti gli archetipi e le personalità possibili per interpretare tutti i personaggi.
E questa è la filosofia di Carlos Gandolfo, vero?
Certo. Quando io ho scelto che tipo di attrice volevo essere immediatamente penso a lui, perchè non è stato solo mio marito e padre dei miei figli, ma il mio più grande maestro. Io ho avuto tanti maestri di recitazioni, di espressione corporea, ma Carlos è stato il più importante. E quindi il mio intento è proprio quello di continuare la sua scuola e la sua filosofia.

I tuoi fan sono curiosi di sapere com'era una giornata tipo sul set di "Celeste". A che ora ti svegliavi di solito per raggiungere i tuoi colleghi?
Iniziava alle sei del mattino, quindi molto presto, e terminava alle 8 di sera. Come vi ho detto prima, mi portava via molto tempo la preparazione del look di Teresa, e per questo arrivavo prima degli altri. Sono stati due anni di lavoro molto intenso, anche perché i miei figli erano piccoli, o meglio non piccolissimi ma nemmeno così grandi da poter passare troppo tempo senza di me.
Puoi raccontarci un tuo ricordo bello e uno spiacevole sul set di questa telenovela?
Tutti i ricordi legati a "Celeste" sono positivi. Per esempio porto sempre nel cuore il tema che è stato trattato attraverso il personaggio, quello dell'AIDS. All'epoca non si parlava molto di questa malattia come se ne parla oggi, e quindi i telespettatori, attraverso la telenovela, potevano avvicinarsi a questo tema così importanti. "Celeste" diventava così non solo una storia per intrattenere il pubblico, ma anche un'occasione per lanciare messaggi educativi.
"Celeste" affronta davvero tante tematiche ed è considerata una telenovela eterna, una fiaba moderna che è sempre attuale, nonostante il passare degli anni.
Sì, è vero. Credo che è per questo motivo che piaccia così tanto. Sono passati tanti anni ma ovunque viene trasmessa, ottiene sempre ascolti altissimi. Io ancora oggi ricevo messaggi dalla Russia, Israele, da tantissime parti del mondo e sono venuta a sapere che viene replicata sempre, anche a distanza di un anno dalla sua ultima messa in onda. Vuol dire che le persone hanno apprezzato questo prodotto e che è stata ben prodotta e ben recitata.
"Celeste" ha avuto un seguito dal titolo "Celeste siempre Celeste". Qui ti vediamo nei panni di una Teresa Visconti diversa dalla prima parte della storia. Da antagonista a vittima...

Sì, c'è stato questo cambiamento e io mi sono adattata al copione, ho studiato tutto nei dettagli, cercando di vedere cosa potevo dare al mio pubblico attraverso questo nuovo personaggio.In Italia Andrea del Boca e Gustavo Bermudez sono diventati famosi grazie a questa telenovela. Che ricordi hai di loro? E come ti sei trovata con gli altri colleghi? Ce n'era uno in particolare, o più di uno, con il quale ti sei trovata meglio e con il quale sei ancora in contatto?
Ora mi sto dedicando all'insegnamento nella Scuola di Teatro indipendente che gestisco con mio figlio Matias, anche lui attore, (l'altro mio figlio, Emanuel, è mago) e quindi, essendo impegnata tutto il giorno, trovo difficile frequentare i miei colleghi. Forse ho visto di più Andrea del Boca rispetto agli altri e tra l'altro, la conosco da quando era piccolissima. Conoscevo i suoi genitori e il primo personaggio che lei ha interpretato è stato proprio con me in uno speciale per la televisione, quando aveva solo 5 anni.
Nel cast c'era anche l'attore Henry Zakka. Com'è stato lavorare con lui?
Divertentissimo! E' stato molto gratificante e mi sono trovata benissimo a lavorare con lui. Purtroppo non l'ho più rivisto, so che vive a Miami. Sul set parlavamo tanto, lui faceva sempre tante battute. E' stato veramente bello lavorare con lui.
Alcuni fan sulla pagina di Vero Tv ti chiedono se sai come mai alcuni attori della prima parte non sono stati riconfermati nella seconda parte della telenovela?
Credo sia stato perché la telenovela "Celeste" ha avuto un successo così grande e inaspettato che i produttori hanno deciso di girare un seguito, non previsto inizialmente. Alcuni attori avevano già accettato altri contratti al termine della prima parte, non sapendo che ci sarebbe stata anche una seconda.
Abbiamo appreso della scomparsa di alcuni attori che hanno recitato in "Celeste": Arturo Maly, Norberto Diaz, Lydia Lamaison e Patricia Castel. Che ricordi hai di loro?

Ho un bel ricordo di tutti. Con Lydia Lamaison ho lavorato anche in teatro nell'opera "Parecen angeles"(Sembrano angeli) ed è stato bellissimo. Era una donna molto altruista, simpatica e quindi era fantastico lavorare con lei. Poi c'è da dire che ho lavorato con loro per quasi due anni con loro e quindi è come se avessi vissuto con loro. Li porto sempre nel cuore.
Qual è stato il ruolo più difficile da interpretare nella tua carriera di attrice?

E'  difficile rispondere a questa domanda. Ma ti posso dire quello a cui sono maggiormente legata è quello di Blanche in "Un tram chiamato desiderio".
Quali sono i tuoi progetti futuri?
Come vi ho detto prima ora sono impegnatissima con le mie lezioni per la scuola di Teatro Indipendente. Credo sia questa la mia vocazione, l'insegnamento, quindi per ora metto da parte la recitazione e non è nei miei piani tornare in tv.
Grazie per l'intervista, Dora. Le porte di Radio Vero saranno sempre aperte per te. Sei davvero una grande professionista e una grande persona. Grazie ancora!
Grazie a voi, è stato un piacere. Mi rivolgo in particolare a tutti coloro che seguono la telenovela "Celeste" e a tutti gli abitanti di un paese meraviglioso che è l'Italia. Vi ringrazio con tutto il cuore. Alla prossima, magari dal vivo, chissà!

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