mercoledì 27 agosto 2014

O Rebu: la novela che vi terrà incollati alla sedia.

a cura di Elisa Graziani
O Rebu è sviluppata in 36 capitoli, quindi molto breve, quasi una miniserie trasmessa quotidianamente. La novela va in onda alle 23 (ora di Brasilia) dal 14 luglio 2014 al 12 settembre 2014 ed è girata per la maggior parte in Argentina, a Buenos Aires (quartiere Palermo), dove si trova la “Villa Malher”.
O Rebu è l’abbreviazione della parola “rebuliço” che significa confusione, è un richiamo all'espressione creata da Ibrahim Sued, nella sua famosa colonna sociale degli anni ’70, per descrivere una festa con un’alta concentrazione di belle donne.
Un corpo è trovato nella piscina di una delle imprenditrici più ricche del Brasile, durante una festa. Nella nuova versione di “O Rebu”, la vittima ritrovata nella piscina è il personaggio Bruno Ferraz (Daniel de Oliveira). A differenza della prima versione della novela, dove l’assassino e la vittima erano i grandi misteri della trama, l’identità della vittima è nota fin dal primo capitolo. Da subito, le domande sorgono spontanee: è un incidente? Suicidio? Omicidio? Qualche invitato o dipendente della casa è legato a questa morte? La trama di “O Rebu” si evolve in un clima di mistero, lusso e potere. Ispirata dalla novela originale omonima di Braulio Pedroso, esibita nel 1974, la storia si sviluppa in appena 24 ore e è narrata, simultaneamente, in tre differenti tempi: la festa, dove si creano incontri, si dissolvono amori e ruotano giochi di interesse intorno a un grande affare; il giorno seguente, quando avvengono le investigazioni della polizia sulla misteriosa morte; e i flash back dei personaggi principali che possono essere coinvolti nella morte della vittima. O Rebu è ambientata ai giorni nostri, a Rio de Janeiro. La storia comincia quando l’imprenditrice Angela Mahler (Patricia Pillar) apre le porte della sua villa, localizzata nella Serra do Sossego, per una festa che riunisce affari e interessi familiari. Il mondo imprenditoriale brasiliano e l’alta società sono presenti. Al centro dell’attenzione, oltre all’anfitriona Angela e il suo socio, l’impresario Carlos Braga (Tony Ramos), c’è la giovane Duda (Sophie Charlotte), la figlia adottiva di Angela. L’evento è per festeggiare l’avvio di un nuovo affare nel mondo del petrolio di Angela e Carlos. Ma nonostante siano soci in affari i due nascondono, dietro a una finta cordialità, gravi divergenze personali e professionali. Alla festa, il buffet è preparato da un rinomato chef e servito in aree esclusive che creano un ambiente lussuoso e chic. Nella pista da ballo, un famoso DJ anima la serata. Tutto sembra perfetto fino all’arrivo di Bruno Ferraz, un ambizioso tecnico informatico. Bruno, che lavorava per l’impresa di Braga, ha chiesto le dimissioni per accettare un’ottima proposta economica fatta da Angela. Nel nuovo lavoro, alla Malher Engenharia, Bruno si innamora della protetta della proprietaria, Duda, che a sua volta si innamora perdutamente del ragazzo. Angela disapprova questo amore.  Bruno fa altre conquiste femminili infatti ha una relazione clandestina con l’avvocatessa Gilda (Cassia Kis Magro), sposata con l’avvocato Bernardo Rezende (Josè de Abreu) che lavora per Braga. Nel mettere mano alle informazioni delle imprese dei due imprenditori, Bruno influenza la vita dei due. Entrambi, in modo diverso e con intensità differenti, si trovano in relazione con il ragazzo in maniera definitiva. Con la scoperta del corpo durante la festa, tutti sono sospettati della morte. A partire da Oswaldo (Julio Andrade), un giornalista bipolare che ha una crisi durante l’evento; poi c’è Kiko (Pablo Sanabio), l’intraprendente flirt della ricca vedova Vic Garcez (Vera Holtz); passando all’imbucato Alain (Jesuita Barbosa) e la sua conquista alla festa, la focosa Maria Angelica (Camila Morgado). Senza tralasciare la promoter Roberta Camargo (Mariana Lima), responsabile della lista degli invitati, con la quale Bruno ha avuto un turbolento conflitto in passato. E molti altri sono i sospetti, tra loro Braga e Bernardo, che avevano forti motivazioni contro il morto, e i lavoratori che fanno parte dello staff dell’evento, soprattutto i membri del catering, tutti ex carcerati coordinati dallo chef Pierre (Jean Pierre Noher). Tutti saranno interrogati durante le indagini della polizia comandata dal commissario Nuno Pedroso (Marcos Palmeira) sempre accompagnato dalla sua fedele assistente Rosa (Dira Paes), con la quale ha un rapporto non solo professionale. Oltre alle piste classiche per svelare la morte misteriosa, Rosa investiga il comportamento dei vari invitati che frequentano i social network, con post e commenti che rivelano una nottata con molto alcol, desiderio e cospirazioni.
Nel cast troviamo molti nomi noti al pubblico italiano: Patricia Pillar (La padroncina), Tony Ramos (Destini, Felicità, O Astro, Giungla di Cemento), Cássia Kis Magro (Pantanal, Atto d’amore), José de Abreu (Anarchici Grazie a Dio, Il vento e il tempo,Pantanal, La Forza del desiderio, La casa delle sette donne), Vera Holtz (Atto d’amore, La scelta di Francisca), Camila Morgado (La casa delle sette donne), Jesuíta Barbosa, Mariana Lima, Maria Flor, Júlio Andrade, Dira Paes (Donna Flor e i suoi due mariti, La scelta di Francisca, La forza del desiderio), Marcos Palmeira (Pantanal, Terra Nostra 2 – La Speranza, Mandrake), Daniel de Oliveira e Sophie Charlotte(Pagine di Vita), Vinicius de Oliveira (Central do Brasil)  sono i caratteri di spicco della storia.

Difficile se non impossibile trovare una pecca in questa produzione, a voler cercare il pelo nell’uovo si trova solo il filtro HD alle immagini nelle scene della festa. L’intreccio della trama è ben fatto e sviluppato, con ritmo serrato e ottima regia O Rebu promette di marcare profondamente la tele drammaturgia. Colonna sonora di spessore (http://musica.com.br/trilhas-sonoras/o-rebu.html) . Ambientazione lussuosa e molto curata. 

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