venerdì 22 aprile 2016

Trame complete: Potere/Roda de fogo (parte prima)


Ecco per voi tutta la storia di "Potere" (Roda de fogo), telenovela scritta da Lauro César Muniz a partire da un canovaccio sviluppato da un gruppo di autori - Dias Gomes, Ferreira Gullar, Euclydes Marinho, Luiz Gleiser, Joaquim Assis, Marília Garcia e Antônio Mercado - della "Casa de Criação Janete Clair", associazione culturale nata nel 1985 con l'intento di formare nuovi autori e dedicata alla memoria di Janete Clair, scrittrice e prolifica autrice brasiliana.
La serie andò in onda sulla Rede Globo dal 25 agosto 1986 al 21 marzo 1987, mentre in Italia fu trasmessa da TMC dal 3 marzo 1988 al 3 luglio 1989. La storia è ambientata a Rio de Janeiro e il protagonista è Renato Villar (Tarcisio Meira), un magnate e imprenditore ambizioso che aspira ad entrare nella politica con ogni mezzo ma che, per volere del destino, cambierà radicalmente la sua vita, diventando un uomo nuovo.




1) Siamo nel 1986 a Brasilia. In una limousine troviamo Carolina (Renata Sorrah), Paulo Costa (Hugo Carvana) e il generale Hélio d'Avila (Percy Aires) discutere sulla possibile candidatura di Renato Villar, marito della donna, alla presidenza della Repubblica.
Carolina è convinta delle capacità del marito ed elogia la sua abilità negli affari. Paulo le dice che sta organizzando una festa per lui ma la donna ammette che sarà difficile convincere suo marito ad andarci.



2) La limousine si ferma davanti al Palacio da Alvorada e i tre osservano Renato Villar (Tarcisio Meira) uscire dall'edificio in direzione della vettura.
Carolina tenta di convincere il marito a partecipare all'evento in suo onore dove riceverà il titolo di cittadino onorario di Rio. L'uomo, come previsto dalla moglie, rifiuta categoricamente.

Nel frattempo in un bar, Joana (Yara Cortes), proprietaria del locale, ritaglia l'ennesimo articolo di giornale dedicato a Renato Villar e lo incolla insieme agli altri su una parete. Dopo poco arriva Pedro (Felipe Camargo), suo nipote, e Joana gli consegna una lettera di sua figlia Maura (Eva Wilma), madre del ragazzo, che gli dice di non vedere l'ora di tornare in Brasile perchè è stanca di stare in Europa lontana da tutti. Pedro si commuove nel leggere le parole della madre ma è turbato...



3) Renato Villar chiama dal suo albergo in Brasilia il suo amico e avvocato Mario Liberato (Cecil Thiré) e, dopo una breve conversazione con l'uomo, dice a Carolina che deve tornare immediatamente a Rio per risolvere una questione importante.
Quest'ultimo lo ha informato che Celso Rezende (Paulo José) sta per tornare a Rio e ciò potrebbe portare non pochi problemi alla loro società, il Grupo Villar. Renato chiede a Mario di avvisare anche il banchiere Werner Benson (Carlos Kroeber) e gli dà appuntamento per il giorno seguente.

Carolina non sembra prendere bene la decisione del marito ma insieme a Paulo Costa e al Generale Helio tornano a Rio.

Il giorno dopo il rientro, Renato esce per recarsi nel suo studio ma davanti al cancello dell'abitazione si ritrova Pedro, che si scopre essere suo figlio, ma mai riconosciuto.
Renato chiede all'autista Tabaco di proseguire senza fermarsi perchè non ha nessuna intenzione di fare tardi.

Pedro, irritato dall'atteggiamento del padre, entra nella villa scappando via dal guardiano che tenta inutilmente di fermarlo...



4) Il generale Helio d'Avila, sua figlia Carolina ed Helena, figlia della donna e di Renato, sono fuori nel giardino con piscina e sentono delle urla provenire dal cancello. Helena, dopo aver capito che si tratta del suo fratellastro Pedro, ha intenzione di intervenire ma Carolina crede che sia meglio essere indifferenti ad un essere "sciocco e fuori di testa" come il ragazzo.
I tre rientrano alla villa e il generale concorda con Carolina su Pedro poiché anche lui non sopporta il figlio bastardo di Renato, soprattutto perchè frutto della relazione con una ex guerrigliera anti-dittatura, di sinistra, Maura Garcez.

L'uomo, infatti, è un generale in pensione, attivo durante il periodo della dittatura, con rigidi principi borghesi e conservatori.

Renato, intanto, è arrivato nel suo studio e discute con il suo avvocato, Mario Liberato, con il politico Paulo Costa e il banchiere Werner Benson, così come si erano accordati.

Benson sembra quello più preoccupato perchè Rezende ha fatto delle minacce pesanti al Grupo Villar e crede sia a causa del fatto che alcuni mesi prima Renato gli aveva promesso l'incarico di vice-presidente del consiglio internazionale della sua banca, posto che poi invece ha dato ad un altro. Per vendicarsi del tradimento, Rezende ha minacciato di consegnare alla giustizia dei documenti che provano che il Grupo Villar e la Banca di Benson hanno fatto fugare capitali di denaro sporco all'estero. Mario Liberato teme che i documenti in questione possano far scatenare uno dei peggiori scandali finanziari del Brasile e devono trovare una soluzione prima che l'uomo consegni tutto alla polizia.

Pedro, intanto, si trova ancora davanti al cancello dalla villa di Renato Villar, dopo essere stato accompagnato fuori dal guardiano.

In quel momento arriva Annamaria, nipote del generale, e Pedro tenta di convincerla a farlo entrare insieme a lei, ma Felipe, fratello della ragazza, glielo impedisce, non perdendo occasione per umiliare Pedro.



5) Pedro, dopo aver atteso a lungo l'arrivo di Renato, decide di recarsi nel suo studio.
Renato è ancora in riunione con i soci e non sa ancora bene come agire riguardo al caso Rezende, anche se ha saputo che il giudice del processo è Marcos Labanca (Paulo Goulart).

Paulo dice a Renato che il ritorno di Rezende potrebbe anche essere dovuto al fatto che lui mantiene una relazione con Thelma, moglie di Celso. Renato allora suggerisce a Paulo di allontanarsi da Thelma, almeno per il momento.

Terminata la riunione, Renato dice alla segretaria Nazaré di invitare al suo compleanno anche il giudice Labanca con la famiglia. Quando la donna gli dice che Pedro lo sta ancora aspettando fuori, Renato le chiede di non farlo entrare perchè ha cose più importanti da fare.

Pedro, dopo ben tre ore di attesa, va su tutte le furie e sfonda la porta dello studio del padre minacciandolo con una mazza da golf.

Renato prega il figlio di sedersi e di non aggredirlo, ma lo umilia deridendo il suo modo di vestire, oltre che quello di comportarsi.

Il giovane non ha intenzione di arrendersi e gli dice che deve fare in modo che sua madre Maura torni in Brasile. 

Renato gli dice che Maura sta ricevendo uno speciale trattamento psichiatrico in Italia, tutto pagato da lui tra l'altro. Se vuole che lui continui a pagare le cure della donna, dovrà accettare le sue decisioni perché lui fa tutto quello che gli pare come e quando vuole.

Pedro è scioccato e, pur mostrando rabbia nei confronti del padre, ciò che cerca veramente è un po' di affetto e di attenzioni.

Intanto Paulo Costa avverte Thelma del rientro di Celso Rezende in Brasile e le chiede di iniziare le pratiche del divorzio, ma le dice che dovranno separarsi per qualche tempo per non peggiorare la situazione. I due sono d'accordo e Thelma confida all'amante le sue paure: teme che Celso possa fare qualche pazzia se li scopre.



6) Dall'altra parte della città Lucia Brandao (Bruna Lombardi), allieva e pupilla di Marcos Labanca, si dimostra come sempre severa e implacabile, seguendo le leggi e i suoi principi, durante un processo al quale assiste anche Mario Liberato.
La donna è figlia di Fernando Brandao, e ha una sorella, Lais (Lucia Verissimo), ribelle e irresponsabile.



7) Mario Liberato convoca nel suo studio Anselmo dos Santos (Ivan Candido), suo scagnozzo, perchè deve chiedergli di fare per lui un lavoretto.
L'uomo, però, gli dice che vuole cambiare vita e che non ammazza più nessuno. 
Mario gli ricorda che sua figlia Vera (Claudia Magno) potrebbe "inavvertitamente" venire a sapere della sua professione, ossia quella di killer in affitto.
Renato a Carolina cenano insieme ma separati da un lungo tavolo apparecchiato a dovere. La donna è ansiosa per i preparativi della festa di compleanno del marito e crede che l'evento possa favorire la sua candidatura a presidente del Brasile. Renato cerca di non far notare alla moglie le sue preoccupazioni...


8) Celso Rezende torna in Brasile e all'areoporto lo aspettano Mario Liberato e Werner Benson. Quest'ultimo gli dice che ha bisogno di parlare con lui ma Rezende lo prende in giro e gli dice che parlerà solo con Renato Villar. 
Celso torna a casa e trova sua moglie Thelma molto agitata. I due litigano e Rezende non smette di bere e poi brinda ad una terza persona, confermando così i sospetti della donna sul fatto che suo marito sapesse già della sua relazione extraconiugale.
Pedro va alla scuola di ballo dove studia Annamaria e la riempie di complimenti, dicendole che sa benissimo che opinione hanno di lui a casa sua ma la ragazza gli dice che sbaglia.
L'incontro tra Rezende e Renato si tiene la sera stessa. Celso è ancora ubriaco e dice a Renato che pur essendo un ladro non è stato capace di capire che lo stanno derubando, riferendosi a Benson.
Rezende sa benissimo che il banchiere inviava una parte del denaro sporco all'estero in un conto intestato a Celso, così da incriminarlo in un secondo momento. L'uomo rivela di avere finalmente le prove dell'illegalità dei traffici del Grupo Villar e che le ha già inviate al giudice Marcos Labanca, per cui non si può più tornare indietro...




9) Rezende continua ad offendere Renato e i suoi soci, per poi sentirsi male dopo aver bevuto troppo.
Renato allora chiede a Mario Liberarato di attuare il loro piano. Mario chiama Anselmo dos Santos e gli dice di venire immediatamente al posto concordato. 
Con perfida ironia Renato invita Rezende al suo compleanno, mentre Mario gli presenta Anselmo fingendo che sia il suo autista, pronto a riportarlo a casa.
Mentre Renato e Mario aspettano notizie, Thelma esce fuori al balcone e dà un urlo: il cadavere di suo marito galleggia nella piscina!!




10) Mentre Celso Rezende perde la vita, ucciso da Anselmo dos Santos e poi gettato nella piscina di casa sua per ordine di Renato e di Mario, fervono i preparativi per la festa alla villa di Renato Villar.
E' mattino e quando Renato scende le scale perfino i domestici insieme alla figlia Helena gli cantano una canzone di buon compleanno ma lui non sembra affatto contento della cosa e rimprovera la figlia per aver organizzato tutto.
Helena non capisce perché il padre sia così freddo e offensivo ritenendo il suo gesto affettuoso una pagliacciata ridicola e infantile.
Helena è ferita dalle parole dell'uomo e tenta inutilmente di spiegargli che ha scelto quella canzone perchè da piccolo amava ascoltarla, così come era scritto in un suo libro.
Renato dice alla figlia che bastava anche un "Buon compleanno" ed Helena va via chiedendogli scusa.
Carolina sembra la più contenta di tutti, soprattutto quando riceve la chiamata del ministro che vuole fare i suoi auguri al marito.
Labanca, intanto, ha ricevuto i documenti del povero Celso Rezende e non sa se andare o meno alla festa di Renato, avendo scoperto i suoi sporchi affari. Il figlio Roberto, da anni sulla sedia a rotelle, però, gli dice che dovrebbero andare tutti insieme, con Lucia e Lais.
Anche Pedro vorrebbe andare alla festa ma Annamaria lo prega di non farlo perchè la sua famiglia non accetta che i due si vedano. Pedro allora propone alla ragazza di vedersi in una piazza vicino alla villa.
E' sera e gli invitati sono arrivati numerosi alla villa, c'è un'orchestra che suona la musica preferita da Renato, tutti sono elegantissimi, c'è un banchetto pieno di prelibatezze e una pista da ballo.
Manca solo Renato, che si affaccia poco dopo dal terrazzo e saluta tutti ricevendo gli auguri dalla folla.
Alla festa ovviamente ci sono anche Werner e Mario; Benson trova molto strano che Rezende sia morto affogato.
All'improvviso, con grande sorpresa di tutti, il generale Helio d'Avila appare su un cavallo bianco, suo personale regalo per Renato, che sembra stranamente gradire la cosa.
Poi però va da Werner e gli dice di prendersi cura dell'animale perchè gli somiglia molto, umiliandolo come tante altre volte.
Annamaria, intanto, riesce a "scappare" dalla festa per vedersi in piazza con Pedro che riesce a far ammettere alla ragazza che anche lei lo ama allo stesso modo...




11) Alla villa arrivano altri invitati, tra i quali il giudice Labanca in compagnia di Roberto, Lais e Lucia.
Renato rimane subito colpito dalla bellezza della donna ed è sorpreso quando apprende che anche lei è un giudice.
Mario Liberato dice a Renato che dalle espressioni del giudice non sembra che abbia ricevuto ancora i documenti di Rezende.
Fuori in giardino, Lais conosce Felipe e tra i due è subito attrazione. Mentre i due ballano arriva però Pedro che pretende di partecipare alla festa. Il generale sorprende Annamaria con Pedro e la rimprovera severamente. Felipe e Pedro vengono alle mani mentre Renato parla nel suo studio, in privato, con Marcos Labanca.
Renato elogia le qualità del giudice ringraziandolo per avergli permesso di portare Maura fuori dal paese perché ricevesse le cure migliori. Ma non perde occasione per ricordargli che anche lui gli ha fatto vari favori e che quindi sono pari.
Labanca si trova a disagio e Renato, sfacciato più che mai, gli chiede senza altri giri di parole se ha ricevuto i documenti che lo incriminano. Nel caso in cui fossero in suo possesso, vuole vederli.
Labanca gli dice che li ha ricevuti e che li ha anche già letti, analizzando tutto.
Renato allora gli dice che è tutto falso e che è opera di qualcuno che è invidioso della sua posizione economica, una posizione che inevitabilmente gli fa avere più nemici che amici.
In nome dell'amicizia che li ha legati, Renato chiede all'uomo di consegnargli i documenti e far finta di non averli mai ricevuti.


12) Labanca dice a Renato che può benissimo contattare i migliori avvocati per difendersi e che quindi non ha bisogno che lui gli consegni i documenti. Renato va su tutte le furie e lo minaccia di rivelare a Roberto, il figlio paralitico e da anni sulla sedia a rotelle, il vero responsabile del suo stato.  Labanca è nauseato dalla bassezza delle parole dell'uomo ancor più quando come ultima cosa gli offre anche del denaro per chiudere il caso.  Si celebrano i funerali di Celso Rezende e Telma si fa vedere accanto all'amante Paolo. In ospedale intanto è ricoverato Felipe dopo la lite furiosa con Pedro alla festa di Renato. Il giovane tenta di convincere la sorella Annamaria ad allontanarsi da Pedro perché è pericoloso. Anche Helena le dice che il suo fratellastro non è un tipo sano di mente e che non bisogna fidarsi di lui. Marcos si reca a casa di Lucia e le consegna i documenti che incriminano Renato Villar e i suoi soci, senza però rivelarle il contenuto, raccomandandosi solo di non parlarne con nessuno e di averne molta cura...



13) Roberto si dichiara a Lucia dicendole di amarla ma la donna chiarisce che per lui prova solo affetto e che lo considera un amico. In città arriva anche Junior, figlio di Telma e Celso, che come la madre è pieno di dubbi sulla morte del papà, deceduto nella sua stessa villa dopo essere affogato in piscina.
Il giovane affronta Paulo Costa di cui non tollera la presenza e accusa la madre di non rispettare la morte del marito, invitando il politico a casa sua.
Paulo e Telma lo osservano mentre guarda la piscina dove ha perso la vita il padre, rendendosi conto che non si fermerà finchè non troverà delle spiegazioni, e che non accetterà mai la loro relazione.


14) Marcos Labanca si prepara a partire per Lisbona e Anselmo, che lo ha seguito, chiama Mario Liberato per comunicarglielo. 
Marcos saluta il figlio Roberto e Lucia e dice alla donna di fare molta attenzione e di non permettere mai a nessuno di impossessarsi dei documenti che le ha lasciato. 
Lais, intanto, va a fare visita a Felipe in ospedale e i due si baciano.
Renato e Mario arrivano poco dopo all'areoporto tentando di arrivare prima dell'imbarco del giudice ma non riescono a farlo.
Furiosi credono di aver perso un'occasione troppo importante ma non sanno che i documenti ora sono in possesso di Lucia.




15) Renato conversa con Mario e comincia a pensare astutamente che forse Labanca non è scappato via con i documenti e che probabilmente potrebbero essere nelle mani di Lucia, sua sostituta. Per questo motivo dice al socio che cercherà di avvicinarsi alla donna così da recuperarli.
Mario torna a casa sua e inizia a suonare il piano quando viene interrotto dal maggiordomo Jacinto Donato che è lì per offrirgli da bere la sua bibita preferita. Mario gli chiede se è così premuroso e attento con lui solo per i soldi che riceve. Jacinto gli dice che lo fa per lavoro ma anche perchè lo ammira e lo considera amico. Mario lo invita a sedere con lui e ad ascoltare la sua musica. Nel frattempo Renato va a far visita a donna Joana, accompagnato dall'autista Tabaco. Joana quando lo vede è molto sorpresa e non capisce cosa sia venuto a fare...





Nessun commento:

Posta un commento