Il celebre produttore José Alberto "El Güero" Castro, reduce dal successo di Los hilos del pasado, ha ufficialmente annunciato l'inizio dei lavori per "Hermanos Coraje", un adattamento moderno del classico che negli anni '70 tenne incollati milioni di telespettatori.
Per questa nuova scommessa produttiva, Castro punta sulla "chimica fraterna". Dopo aver osservato il feeling sul set di Las hijas de la señora García, il produttore ha scelto Emmanuel Palomares e Brandon Peniche come volti principali, ai quali si aggiungerà Emilio Osorio nel ruolo del fratello minore.
La trama manterrà l’ossatura del melodramma rurale: tre fratelli, un ambiente selvaggio e un conflitto esplosivo. I tre protagonisti si troveranno a combattere non solo per la giustizia, ma per l'amore della stessa donna, figlia del loro più acerrimo nemico.
Le versioni precedenti
Realizzare un remake di Hermanos Coraje significa confrontarsi con una vera e propria leggenda. Prima di questa produzione, la storia ha attraversato quattro fasi cruciali:
- Irmãos Coragem (Brasile, 1970): Nata dalla penna della leggendaria Janete Clair su Rede Globo. Fu un successo tale da superare gli ascolti delle partite della nazionale brasiliana.
- Hermanos Coraje (Messico/Perù, 1972): La versione che ha consacrato il titolo nel mondo ispanico con Jaime Fernández e Jorge Lavat. È ricordata tristemente per il suicidio dell'attore Jorge Mistral durante le riprese; la produzione lo sostituì con Armando Calvo in una celebre scena dove il personaggio di Pedro Barros cambiava volto varcando la soglia di una stanza.
- Mi nombre es Coraje (Argentina, 1987): il remake è arrivato anche in Italia con il titolo "Indomabili", con Andrés Garcia, Salvador Pineda e Ruben Ballester;
- Irmãos Coragem (Brasile, 1995): Prodotta per i 30 anni di Rede Globo, con un alto budget e una qualità tecnica cinematografica.
Il secreto del successo
Perché questa storia è considerata una pietra miliare? A differenza dei classici "rosa", Hermanos Coraje ha introdotto una narrazione cruda, fatta di azione, conflitti minerari e tematiche politiche.
Due elementi, in particolare, sono rimasti impressi nella memoria collettiva:
- La protagonista femminile (interpretata magistralmente da Julissa nel 1972) affronta un personaggio affetto da personalità multipla, dividendosi tra la timida Clara, l'impetuosa Diana e l'equilibrata Marcia. Un elemento psicologico complesso che speriamo sarà centrale anche nella versione 2026.
- L'edizione del '72 è nota per il suicidio dell'attore Jorge Mistral durante le riprese. La produzione fu costretta a un leggendario "passaggio di testimone": il suo personaggio, Pedro Barros, entrò in una stanza con il volto di Mistral e ne uscì con quello del sostituto, Armando Calvo.
Cosa aspettarsi dalla versione 2026
Il nuovo progetto di Castro promette di mantenere l'essenza maschile e selvaggia del racconto originale, elevandola grazie a una qualità visiva moderna e cinematografica.
Oltre ai giovani protagonisti, il cast vedrà il ritorno attesissimo di Paty Navidad dopo oltre cinque anni di pausa e la partecipazione di veterani del calibro di Sergio Goyri nel ruolo del cattivo Pedro Barros.
Le riprese inizieranno a febbraio 2026 e si svolgeranno negli scenari naturali dell'Arizona, negli Stati Uniti, per garantire un look da western moderno.
Il debutto ufficiale è previsto per l'ultimo trimestre del 2026, con una distribuzione simultanea su Univision, Las Estrellas e sulla piattaforma streaming ViX.

Commenti
Posta un commento