È iniziata ieri Los hilos del pasado, nuova telenovela che riprende una delle storie più celebri di Delia Fiallo, ovvero Cristal. Il soggetto originale, oltre a essere un classico del genere, ha già conosciuto diversi rifacimenti di successo, ovvero Il privilegio di amare (Libera di amare), Cristal (versione brasiliana) e Triunfo del amor.
Per chi non conoscesse la storia, vi invito a leggere l’altro articolo che ho preparato in occasione dell’arrivo di Los hilos del pasado: [https://telenovelasmaniablog.blogspot.com/2025/08/los-hilos-del-pasado-la-nuova.html].
Il rapporto tra i protagonisti
- Nella versione del 1998, Luciana vive stabilmente presso la famiglia di Giovanni Battista (Juan de la Cruz nell’originale) in qualità di domestica. Priva di istruzione, impara a leggere, scrivere e far di conto grazie al giovane seminarista. Tra i due nasce un legame di autentica amicizia e sostegno reciproco, mentre Luciana reprime i propri sentimenti, consapevole dell’impossibilità di amare un futuro sacerdote. Giovanni Battista, dal canto suo, appare sinceramente orientato alla vita religiosa e non lascia trasparire un'attrazione così forte nei confronti della ragazza;
In Los hilos del pasado il quadro iniziale è diverso: Carolina non vive presso la famiglia di Salvador, ma lavora per i Villaseñor come sarta, consegnando personalmente i capi confezionati o modificati (orli, rifiniture, adattamenti). La signora María Luisa, madre di Salvador, è estremamente soddisfatta del suo operato, che considera straordinario per l’età della ragazza. Fin dalle prime puntate, il rapporto tra Carolina e Salvador è delineato come affettuoso e confidenziale, con segnali evidenti di un sentimento amoroso già presente (con tanto di bacio a stampo!).
Una scelta narrativa che anticipa e rende esplicito ciò che, nell’opera originale, emergeva in modo più graduale e trattenuto.
La vocazione e le pressioni familiari
- In Il privilegio di amare, Giovanni Battista manifesta una scelta vocazionale autentica. La madre Annalisa (Ana Joaquina in originale), fanatica religiosa, insiste perché intraprenda il sacerdozio, mentre il padre, pur rispettando tale progetto, lo invita a riflettere sulla decisione, riconoscendo che la moglie proietta sul figlio il bisogno di espiare un peccato del passato. I due discutono spesso riguardo al futuro del loro figlio perché hanno visioni completamente diverse;
- In Los hilos del pasado Salvador appare incerto fin dall’inizio: non trasmette alcuna vocazione reale. Il suo "Voglio diventare sacerdote perché voglio aiutare il prossimo" non appare affatto convincente. Nonostante i suoi dubbi, entrambi i genitori lo spingono con fermezza verso il sacerdozio perché "è la strada giusta". Il padre assume un atteggiamento rigido, trasformando la vocazione in un obbligo familiare. Un ribaltamento rispetto alle altre versioni, in cui vedevamo una figura di un padre debole, malato, che cerca solo il bene del figlio, il quale, a suo avviso, deve intraprendere ogni cammino di vita per sua volontà e non per quella altrui, anche se si tratta della sua famiglia.
Famiglia e contesto: il passato di Luciana e Carolina
- Nella versione del 1998, Luciana è povera e orfana: è stata cresciuta da una donna che chiama madrina, la quale le ha insegnato a cucire. La donna, però, è morta prima dell'inizio della storia, lasciandola completamente sola al mondo;
- Carolina, invece, nella nuova telenovela, pure essendo anche lei povera e orfana, vive ancora con la sua madrina, una presenza che le conferisce un contesto familiare più stabile e meno isolato rispetto alla sua “antenata” Luciana. Questo dettaglio influisce sul modo in cui le due protagoniste affrontano le difficoltà e le relazioni, rendendo il carattere di Carolina più protetto e consapevole, mentre Luciana appare maggiormente vulnerabile e sola.
La scena dell’incontro amoroso
Il momento cruciale che segna il passaggio dall’amicizia al rapporto fisico tra i due protagonisti è stato riscritto in maniera significativa nel remake:
- Nella versione 1998 Luciana con i pochi soldi che ha acquista un crocifisso per Giovanni Battista come dono simbolico, affinché lo protegga nella sua nuova vita da sacerdote. Dopo la festa organizzata da Annalisa per il figlio, che sta per entrare in seminario, Luciana sale nella camera del giovane per consegnargli il regalo. Non trovandolo, lascia l'oggetto sul letto. Giovanni Battista lo trova poco dopo e va da lei per ringraziarla, ma la sorprende in lacrime: la ragazza sta piangendo per lui e per quell’amore impossibile. Nel tentativo di consolarla, i due si avvicinano, si sfiorano e finiscono per fare l’amore. Dopo il rapporto, lui è devastato, piange, è sopraffatto dal senso di colpa, lei è muta, si gira dall'altra parte. Giovanni Battista non riesce a chiudere occhio per tutta la notte e il giorno dopo parte per il seminario senza nemmeno salutarla perché non ha il coraggio di affrontare la situazione;
- In Los hilos del pasado, Carolina regala a Salvador una stola con un ricamo realizzato da lei, consegnandogliela direttamente (il crocifisso, invece, gli viene regalato dai genitori ed è rigorosamente d'oro). Dopo la festa in suo onore, i due protagonisti si appartano nella camera del giovane: si erano già baciati in precedenza e ora decidono di consumare il loro rapporto. La scena non mostra da subito il pentimento del ragazzo, i due sorridono abbracciati dopo aver fatto l'amore. Ad un certo punto la madre di Salvador, Maria Luisa, ignara di tutto, sta per entrare nella stanza del figlio, avendo ricevuto notizie del passaggio di Carolina poco prima. Una cameriera riesce a fermarla in tempo, permettendo al giovane e alla ragazza di restare soli. Il giorno seguente Salvador vorrebbe non partire, pensa a Carolina, a quanto sia stato bene con lei, a quello che ha provato e che non sapeva nemmeno fosse possibile, ma alla fine decide di lasciare la città, rispettando i propri impegni. Carolina torna a casa sua, portando con sé la gioia del momento ma non tenta di fermare Salvador e non si illude che con ciò che c'è stato tra di loro, lui possa decidere di non diventare più sacerdote.
Il peso della colpa
Anche la gestione delle conseguenze del primo incontro intimo tra i protagonisti evidenzia differenze significative tra le due versioni:
- In Il privilegio di amare, Giovanni Battista è profondamente tormentato: teme di aver compromesso la vita di Luciana, ancora vergine e socialmente vulnerabile. La sua confessione è straziante, segnata da lacrime e da un intenso senso di colpa che ne definisce la tensione morale e psicologica;
- In Los hilos del pasado, Salvador appare invece meno sopraffatto dal rimorso. Pur riconoscendo la contraddizione tra il rapporto avuto con Carolina e la prospettiva del sacerdozio, affronta la situazione con maggiore calma, senza il medesimo peso morale. Questa scelta narrativa contribuisce a modernizzare il personaggio maschile, rendendolo più vicino a un giovane contemporaneo, combattuto sì, ma non emotivamente devastato.
- In Il privilegio di amare, Luciana cerca di nascondere la gravidanza continuando a lavorare come domestica. Tuttavia, i sintomi fisici inevitabilmente emergono: un giorno, mentre trasporta un vassoio di tazze, sviene e viene visitata dal medico di famiglia, che conferma la gravidanza. La madre di Giovanni Battista, Annalisa, reagisce con violenza fisica e verbale, strattonandola e schiaffeggiandola, chiedendo insistentemente chi l'abbia “disonorata”. Luciana resiste, ripetendo di non poter rivelare il nome del padre, fino a cedere di fronte alla violenza, confessando che il responsabile è proprio Giovanni Battista. La donna prova incredulità e disgusto: il figlio, considerato santo, puro e casto, non può aver ceduto alla passione! Il marito, intenzionato ad affrontare il figlio per chiarire la situazione, va in seminario per parlargli ma desiste nel suo intento quando vede Giovanni Battista sereno e convinto della propria vocazione. Il giovane, inoltre, confessa al padre di essere stato a letto con Luciana, e si mostra molto pentito di ciò che ha fatto. L'uomo ha così la conferma che Luciana non ha mentito ma anche quella che il giovane non ha intenzione di rinunciare al sacerdozio;
- In Los hilos del pasado, Carolina affronta la gravidanza, almeno inizialmente, nella sicurezza della casa della madrina, che le offre sostegno e protezione. Quando la gravidanza diventa visibile (e qui mi è stato difficile capire il senso) e i soldi scarseggiano, la ragazza decide di rivolgersi direttamente a Maria Luisa per avere informazioni su Salvador e sul seminario, mostrando una determinazione e una consapevolezza maggiori rispetto a Luciana. La reazione della padrona, però, è altrettanto violenta: strattona Carolina, la colpisce e la caccia di casa, impedendole ogni contatto con Salvador. In questo caso non vediamo un intervento del marito che, a differenza delle altre versioni, qui non sembra (almeno per il momento) affetto da alcuna malattia, come invece avviene in "Il privilegio di amare". Qui l’episodio è più immediato e diretto, concentrandosi sulla rabbia e sull’azione punitiva della madre, ma perde parte della complessità emotiva e psicologica.
- In Il privilegio di amare, Luciana rimane completamente sola: inizialmente era stata accolta da Cata, una sarta che lavorava per la famiglia di Giovanni Battista, ma sotto minaccia di Annalisa è stata costretta a lasciare anche questo rifugio. Senza un tetto né sostegno, Luciana cerca lavoro, ma nessuno le offre aiuto. Decide quindi di partire per Città del Messico, nella speranza di trovare migliori opportunità. Durante il viaggio in pullman, però, le sopraggiungono le doglie e partorisce una bambina lungo il percorso; l’autista ferma il mezzo e le permette di dare alla luce la neonata. Successivamente, senza risorse né un posto dove vivere, Luciana, disperata e con la figlia malata, abbandona la bambina davanti a una casa che appartiene ad una signora benestante presso la quale aveva provato a chiedere un impiego, certa che lì la neonata potrà crescere senza privazioni;
- In Los hilos del pasado, Carolina affronta una situazione simile ma con alcune variazioni: quando la madrina non può più sostenerla e tutti i possibili datori di lavoro, influenzati da Maria Luisa, rifiutano di assumerla come sarta (o anche per altre mansioni), decide di partire per la capitale, dove vive una cugina della sua madrina, Lupita. Salvador, intanto, pur pensando a Carolina e ricordandola ogni volta che vede la stola che lei gli aveva regalato, si convince che si sia rifatta una vita e che quanto accaduto non abbia avuto conseguenze. Questo perché la madre gli ha fatto credere che la ragazza se ne sia andata inseguendo un giovane del quale si è innamorata. Come Luciana, anche Carolina, durante il viaggio in pullman, entra in travaglio e partorisce lungo il percorso. Arrivata a Città del Messico, la ragazza viene a sapere che Lupita non vive più all'indirizzo che le ha dato la madrina (una telefonata, un messaggio era troppo?) e, disperata, chiede al portiere di poter dormire lì comunque perché non sa dove andare e ha con sé una neonata. L'uomo le offre una specie di sgabuzzino alquanto inquietante, sporco e pieno di cianfrusaglie, un luogo per nulla adatto ad una neonata! Le due passano la notte lì in compagnia di un topo. Il giorno dopo Carolina riprova a trovare un lavoro che le permetta almeno di sopravvivere ma va tutto storto. È costretta anche a "rubare" del cibo dal piatto di un cliente di un ristorante che non aveva finito la pietanza. Poi bussa al citofono di una villetta molto bella, dove però le dicono che non cercano né cameriere, né cuoche o altro, perché in quella casa vive solo una signora e ha già dei servitori.
Carolina deciderà di abbandonare la figlia proprio davanti a quella villa, sperando con tutto il cuore di salvarla da una vita di privazioni. Mentre guarda da lontano l'uomo che prende tra le braccia la piccola, sviene. Così si conclude il primo episodio.
Se la state seguendo, mi piacerebbe leggere i vostri commenti.
Ciao!








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